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Fare sesso spesso fa bene al cuore degli uomini di mezza età. Altro che rischi per chi vuol continuare a fare il latin lover anche se ha superato i mitici «anta». Non solo l’attività sessuale anche molto frequente non aumenta il rischio di ictus, ma può ridurre il pericolo di morire per un attacco cardiaco. Lo hanno scoperto i ricercatori
dell' Università di Bristol, diretti da Shah Ebrahim, dopo aver seguito per 20 anni 3000 uomini tra i 45 e i 59 anni a Caerphilly, nel Galles meridionale.
In particolare, dei 914 uomini che dichiaravano di fare sesso spesso, un quarto aveva rapporti almeno due volte alla settimana, un quinto meno di una volta al mese, mentre il resto una via di mezzo. In 20 anni, si legge sul Journal of Epidemiology and Community Health, 65 persone hanno avuto un ictus (26 ne sono morti). «Ma una frequente attività sessuale non risulta collegata all'aumento del rischio ictus o attacchi cardiaci.
Al contrario - dicono gli studiosi - quelli che fanno meno sesso sono più esposti ad attacchi di cuore letali». Insomma, se gli uomini fanno sesso in media una volta a settimana per 50 anni, solo uno su 580 corre il rischio di morire per colpa dello sforzo richiesto dalle prestazioni. Gli uomini di mezza età sono avvaertiti, la cura migliore è quella di un rapporto di coppia ancora fresco ed eccitante. Ed è sempre la prevenzione contro l’infarto improvviso l' obiettivo di una ricerca triennale in campo cardiologico promossa su 3000 pazienti di Italia, Cina e Scozia dalla «Fondazione per il Cuore» di Roma e finanziata con 1,5 miliardi di lire dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. I pazienti sono stati scelti fra quelli colpiti improvvisamente per la prima volta da infarto e appartenenti a popolazioni con abitudini alimentari, componenti genetiche e stili di vita del tutto diversi.
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