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PADOVA – Dopo il Giubileo,
due anni fa, anche il Gay Pride di quest’anno
nasce tra le polemiche perchè le associazioni
del Nord-Est hanno deciso di organizzarlo a Padova
l’8 giugno, cioè a ridosso della festa di Sant’Antonio
che cade il 13. Come tutti gli anni, nella settimana
del Santo Padova è invasa da decine di migliaia
di pellegrini che giungono da ogni parte del mondo
per onorare la reliquia di Sant’Antonio già al
centro alcuni anni fa di un rocambolesco furto
poi risolto con l’intermediazione dell'allora
boss della mafia della Riviera del Brenta, Felice
Maniero. Questa volta la criminalità non c’entra,
ma l’affronto per la Chiesa locale è molto pesante,
e la battaglia si è già spostata in consiglio
comunale. An ha subito appoggiato il vescovo Antonio
Mattiazzo mentre i partiti dell’Ulivo si sono
schierati con l’Arcigay, principale sponsor dell’evento.
Inutile anche la mediazione del sindaco Giustina
Destro, di Forza Italia, che ha tentato di convincere
Fabio Sacco, ideatore e regista del Gay Pride
padovano, ad anticipare di qualche giorno la manifestazione.
Il colloquio si è interrotto quando il sindaco
ha negato il patrocinio municipale, concendendo
invece un cospicuo contributo economico per sostenere
le spese del cambio della data. L'accordo era
quasi raggiunto ma poi è saltato perchè il Comune
non se l’è sentita di patrocinare la manifestazione
che farà arrivare a Padova dal 4 all’8 giugno
migliaia di gay e lesbiche da tutto il mondo.
Contro la manifestazione dell’orgoglio omosessuale
si è scatenata anche la destra più oltranzista.
Forza Nuova ha annunciato che fermerà il corteo
con la forza e ha avvertito gli organizzatori
di non «profanare» la zona vicina alla basilica.
Rifondazione ha presentato un’interrogazione parlamentare.
Pacata per ora la reazione della Chiesa. Non si
è ancora sentita, invece, la voce di monsignor
Mattiazzo. Un comportamento di attesa, ma anche
di imbarazzo di fronte a un altro scandalo che
ha coinvolto gli uffici episcopali padovani. La
vicenda di monsignor Ugo Moretto, potente capo
della televisione vaticana che sta per avere un
figlio da una giornalista conosciuta in redazione.
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Gay Pride a San Francisco
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