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Costretta a vestirsi da uomo, cita la compagnia aerea.


Sarah

LONDRA – La campagna pubblicitaria della United Arlines dice: "L'intolleranza con noi non vola".
- Si, perchè la mettono in atto prima che l'aereo rolli sulla pista - risponde Sarah West, che il 9 ottobre del 2000 è stata vittima di una non certo velata discriminazione. Dopo aver passato tranquillamente il check in, il controllo del passaporto ed aver ricevuto la carta d'imbarco, Sarah cittadina britannica, è salita sul volo numero UA314 che da Omaha, Nebraska, l'avrebbe portata a Chicago, alla coincidenza per l'aeroporto di Heathrow, Londra. L'altoparlante aveva già richiesto di allacciare le cinture quando un addetto si è avvicinato al posto di Sarah comunicandole che l'agente di volo necessitava parlare con lei. Avvicinatasi alla rampa d'imbarco, l'agente, una donna, ha chiesto di visionare il passaporto di Sarah, sentenziando subito dopo che finchè non fosse stata più somigliante alla foto acclusa non avrebbe potuto volare. A quel punto Sarah ha mostrato all'agente la lettera del Dr. Russel Reid che spiegava come fosse normale per lei vestirsi da donna, ma ciò non è servito a nulla. Sarah è tornata sull'aereo per ritirare il suo bagaglio a mano ed il volo è stato ritardato fino a quando anche le sue valigie non sono state scaricate. Portata negli uffici degli agenti di volo vicino al Check in le è stato nuovamente ribadito che non avrebbe preso alcun volo se non si fosse vestita da uomo. E'stata quindi costretta ad indossare i pochi abiti maschili che per fortuna aveva portato con se durante il viaggio per motivi di lavoro. - Ho volato altre volte e non mi era mai capitato nulla del genere - ci dice Sarah, che aggiunge - non è stata solo una cosa estremamente umiliante ma ho anche dovuto aspettare altre 4 ore per prendere il volo successivo e quando sono arrivata a Heathrow avevo perso il mezzo di trasporto che mi stava aspettando. - Informatasi presso i responsabili dell'aeroporto inglese le stato detto che nulla autorizzava quell'agente di volo a comportarsi in questo modo, soprattutto avendo con se la lettera esplicativa del Dr. Russel Reid. Chiedendo spiegazioni alla United Airlines ha solo ricevuto risposte evasive e dopo lunghe attese. Adesso dopo più di un anno dall'accaduto la United Airlines ha ricevuto una denuncia e una richiesta di risarcimento di $ 50.000 per danni morali da un certo Richard Ward (Sarah).

Riccardo Merloni - 20 febb. 2002

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