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CASTELNUOVO DON
BOSCO – Sono arrivati nelle prime ore
della mattina da tutto il Piemonte, da Bologna
e da Genova: oltre 200 gay, lesbiche e transessuali
hanno invaso Castelnuovo Don Bosco, borgo di 3000
abitanti adagiato tra le colline dell'astigiano
e finora noto per aver dato i natali al santo
fondatore dei salesiani.
Motivo una manifestazione di protesta contro il
licenziamento di una coppia omosessuale.
Paola Martinelli, 25 anni, lesbica ed Emanuela
Tione, 34 anni, transessuale, stanno insieme
da 14 mesi. Hanno aperto il corteo tenendosi per
mano. Paola aveva sulle spalle un coratello con
su scritto "il senso del rispetto viene alla
base di ogni comunicazione".
Erano dipendenti di due cooperative sociali che
operano all'interno di case di riposo di Castelnuovo
(le direttrici sono sorelle gemenlle), e secondo
i promotori della manifestazione sono state vittime
di una "discriminaziione lavorativa a
base sessuale" proprio per il fatto di
costituire una coppia gay e di non aver voluto
"nascondere la priprio identità ed
i propri sentimenti".
Sono state mandate via lo stesso giorno: Paola
è già tornata al lavoro, perchè
la CGIL di Asti ha vinto la causa, mentre
è un po' più complicata la situazione
di Emanuela, assunta a febbraio con un contratto
a tempo determinato di tre mesi. Ed è proprio
quest'ultima ad aver ricevuto maggiori manifestazioni
di solidarietà dalle sue compagne di lavoro,
mentre più indifferenza ha accolto il licenziamento
di Paola.
All'appello del Circolo culturale "Maurice"
e del Coordinamento gay di Torino, hanno risposto
molte organizzazioni, compresi partiti (Prc e
Pdci), sindacati come la Cgil e movimenti dei
diritti civili.
A Castelnuovo c'era anche il filosofo Gianni
Vattimo: "Questa manifestazione - ha
detto - ha un elemento di novità rispetto
a quelle del passato perchè non si cerca
visibilità, ma si afronta un problema più
generale, quello dell'articolo18. Questo è
il futuro del movimento gay per fare breccia in
tutte le coppie, non solo in minoranze".
Hanno sfilato in corteo anche un prete, don Franco
Barbero, della Comunità di base di Pinerolo,
e il presidente del Movimento Transessuali di
Bologna, Marcella di Folco, 60 anni, donna
da venti. "Vogliamo un mondo di tutti i colori,
razzisti e oppressori ne resteranno fuori",
hanno gridato gay, lesbiche e trans. E ancora:
"come la luna, come le maree, cambieremo
il mondo con le nostre idee", "la lotta
di Manuela è la nostra lotta, il posto
di lavoro non si tocca".
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