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SYDNEY – Niente comunione a chi si presenta in chiesa con un partner dello stesso sesso. Lo ha deciso l'arcivescovo cattolico di Sydney
George Pell che ha rifiutato di dare l’eucarestia a una ventina di parrocchiani gay e lesbiche che erano in fila con gli altri fedeli.
Pell ha spiegato la sua decisione così: Dio ha creato
''Adamo ed Eva, non Adam e Steve'' e che da ciò derivano importanti conseguenze. ''La nostra tradizione religiosa giudeo-cristiana consente a uomini e donne l'espressione sessuale entro la vita familiare, una sessualità che dona la vita.
Gli atti omosessuali sono contrari alla legge naturale, escludono il dono della
vita'', ha detto.
E' la prima volta che gli attivisti del movimento gay
'fascia arcobaleno' tentano di ricevere la comunione dall'arcivescovo Pell da quando è stato nominato alla diocesi di Sydney un anno fa. Come
arcivescovo di Melbourne aveva rifiutato loro la comunione almeno
10 volte.
''Siamo qui per infrangere il codice di silenzio e invisibilità che la chiesa impone alle persone gay e lesbiche da secoli come prezzo di appartenenza alla chiesa'', ha detto all'uscita dalla cattedrale il portavoce dei 'Rainbow Sash' ed ex francescano Michael Kelly.
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