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Coppie
gay, due italiani sposi all'Aja
Sabato
primo giugno due italiani, Antonio Garullo e Mario
Ottocento, si uniranno in matrimonio presso il
palazzo "Groen Markt" del Comune dell'Aja
in Olanda.
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MILANO –
Sabato primo giugno due italiani, Antonio Garullo
e Mario Ottocento, si uniranno in matrimonio
presso il palazzo "Groen Markt" del
Comune dell'Aja in Olanda. Ne danno notizia
l'Arcigay e Noi, notizie omosessuali italiane. Nel
corso della cerimonia che si svolgerà in lingua
olandese con interprete italiano è previsto lo
scambio delle fedi in oro bianco donate da amici.
La cerimonia si concluderà con un rinfresco in un
tipico ristorante con menù olandese. In municipio
sarà presente una delegazione dell'Arcigay
guidata dal presidente onorario, Franco Grillini (Ds),
amico della coppia e primo firmatario della legge
per il matrimonio gay depositata alla Camera il 7
giugno del 2001. Grillini sta lavorando in Italia
per dar vita alla 'Lega Italiana delle Famiglie di
Fatto'.
"Noi saremo regolarmente sposati in Europa ma solo due perfetti
sconosciuti in Italia - dichiarano Antonio e
Mario già in Olanda - ma per ottenere il
riconoscimento del nostro status giuridico
lotteremo sino ad arrivare all' Alta Corte di
Giustizia Europea". " L'Italia -
aggiungono - è inadempiente a ben 2 direttive
europee in materia di diritti per le coppie gay,
producendo così arretratezza culturale e
discriminazione fra cittadini".
Antonio
Garullo (37 anni) e Mario Ottocento (30) artisti
vivono e lavorano a Latina, dove gestiscono il
loro studio laboratorio di scultura e ceramica d'
arte contemporanea. Professionalmente la coppia
ha più volte rappresentato con le proprie opere,
l'Italia e la Regione Lazio in varie
manifestazioni internazionali (Francoforte,
Toronto Hannover). Antonio e Mario - riferisce
sempre l'Arcigay - convivono da 6 anni e hanno
appena comperato casa con un mutuo ventennale. Per
unirsi in matrimonio la coppia si è prima
"separata" poiché Mario si è
trasferito per un periodo di tempo all'Aja dove ha
affittato un miniappartamento e preso la
residenza, potendo così usufruire della legge
olandese che consente a due cittadini europei di
sposarsi senza distinzioni di sesso o orientamento
sessuale.
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