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:: Le Tre Fasi ::
Nonostante Madonna sia un'artista mutevole come l'acqu
di un fiume, camaleontica quanto lunatica,
tutta la sua carriera (dispiegata in vent'anni di successi) si
divide in tre grandi periodi, più un'ultima conversione
post-"Ray of Light" !
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I) Il periodo
dell'affermazione: va dal 1981 al 1989, circa. Sono gli anni di più grande insofferenza e rabbia, per Madonna. Per alcuni anni aveva lottato contro la povertà che a New York era il minimo comun denominatore dei suoi giorni; nel frattempo aveva cantato in alcuni gruppi, ballava in discoteca, frequentava scuole di danza, e qualche corso di poco conto per la recitazione teatrale. In genere, i soldi le bastavano per comprarsi qualche vestito nuovo (che puntualmente rendava il più "punk" possibile) e per il minimo indispensabile.
Ma non passò troppo tempo tra questa vita, tenuta a galla solo dalla sua determinazione, e i primi bagliori di successo: Madonna firma il suo primo contrattino, e sforna
"Holiday", in primis non un gran successo, ma dopo qualche anno fortemente rivalutato. |

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E dopo il primo album ("Madonna", appunto), nascono i veri successi: sentiamo la mitica e indelebile
"Like a virgin", e ancora "Material girl" (famosissimo il video, in cui con sfacciata presunzione imita la Marilyn di "Gli uomini preferiscono le bionde"),
"Into the groove". Gira poi un film semplice ma che diventa un piccolo cult, "Cercasi Susan disperatamente"; dal film omonimo viene poi tratto un altro album cult,
"Who's that girl?", al quale seguirà anche il suo primo World Tour. In breve sentiremo altri due successi mondiali di portata ammirevole:
"True blue", di cui famosissima è "La Isla Bonita", e
"Like a Prayer". Quest'ultima canzone, in particolare, per il suo contenuto ambiguo e per il video in cui Madonna bacia un Santo di colore in una Chiesa, viene censurato da tutta la critica cattolica e borghese. Questo fatto non provoca altro che un effetto boomerang, che amplifica moltissimo la portata sia del singolo che dell'album (alla faccia di tutte le critiche un album serissimo, che Madonna dedica alla mamma defunta e alla libertà di espressione con "Express
Yourself"). A questo punto Louise Veronica Ciccone diventa in tutto il mondo l'unica Madonna: è la via del successo globale... |
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II) Il periodo della
provocazione: salita sul trono delle divine della
musica, Madonna non abbandona le sue origini, e oltre a
qualche film qua e là, si dedica totalmente alla sua
gente, al pubblico, ai fans... ossia ai concerti. Parte lo
strepitoso "Blonde Ambition Tour", da Tokyo: il
secondo World Tour di Madonna, che toccherà anche
l'Italia, avrà un successo impensabile, e Madonna
catalizza in quell'anno più attenzione di qualsiasi altro
artista, compreso l'inaffondabile (...allora!) Michael
Jackson. In questo periodo Madonna diventa incontenibile:
sfonda al cinema insieme a Warren Beatty (suo amico...
intimo, nonostante il fallito matrimonio col famoso attore
e regista Sean Penn) col film "Dick Tracy", a
cui partepica anche Al Pacino. |

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Nella colonna sonora del film
("I'm breathless", '89) troviamo anche la canzone che sarà la sua più perfetta prova canora fino ad allora:
"Vogue", in cui inneggia al movimento e al ballo come unica via di libertà, e alla moda come maschera ai dolori interiori. Il video sarà secondo nelle classifiche di sempre solo a "Thriller" di M.
Jackson! Madonna non si ferma: conclude il tour, gira ancora dei film, e percorre due passi importantissi nella sua carriera, e forse anche i più provocanti. Insieme con una campagna contro l'AIDS, fa uscire in tutto il mondo il nuovo album, "Erotica", e il libro di foto porno-soft "SEX", in cui è fotografata in posizioni molto ambigue insieme a Naomi
Campbell. E' il periodo della provocazione: Madonna non dà tragua ai benpensanti, inneggiando alla libertà sessuale e morale, combattendo in ogni modo falsi valori e ipocrisie di secoli. Nel frattempo la schiera di fans aumenta vertiginosamente, così come la schiera di critici. In testa, come al solito, la Chiesa di Roma e quella d'Inghilterra. E' a questo punto che Madonna, insieme al fratellone
Christopher, fonda una casa discografica tutta sua, che la rende finalmente libera dall'oppressione dei "big"
(Warner Bros. in particolare): la Maverick, tutt'ora una delle più grandi case discografiche, e fra le grandi di certo la più alternativa (è nella Maverick che nasce il nuovo rock di Alanis Morissette e dei
Prodigy). Ma Madonna era ancora in vena di cambiamenti: è il periodo della dolce sensualità... |
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III) Il periodo della
dolcezza: col nuovo album (1994) "Bedtime stories" Madonna inaugura un nuovo stile, più dolce, meno veloce, che tende al blues senza mai volerci davvero arrivare, restando nell'ambito delle novità sonore. E per la prima volta, come lei stessa disse, l'album è nelle canzoni, non nel suo personaggio, ma nei testi, nella musica. Una Madonna che sconvolge e affascina i suoi più sfegatati
fans, che si aspettavano un nuovo scandaloso album di rottura. E invece canzoni lente, ballate, come "Take a bow", che resterà primo nelle classifiche dei singoli per mesi e mesi, e non solo negli Stati Uniti. Una cantante più matura, reduce di esperienze formanti come due tour mondiali, e milioni di dischi venduti in ogni angolo del mondo. |

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A questo punto due tappe fondamentali, assolutamente impareggiabili: l'uscita della raccolta
"Something to remember", in cui troviamo la più pura e malinconica Madonna, ma soprattutto, nel '96, il musical "Evita", che la consacrerà finalmente nel mondo del
cinema. Certo, l'Oscar solo sfiorato è doloroso, ma quello per la miglior colonna sonora e i tre Golden Globe non valgono poco, e Madonna li accetta con orgoglio. Nel musical lei è la protagonista, e sfoggia una bravura canora forse prima neanche sperata dai suoi critici più
accerrimi, tra cui gli stessi argentini che non volevano che la loro Santa Evita fosse interpretata nel musical di A. L. Webber dalla "sporca Madonna". E invece, un'ovazione: la sensibilità e la precisione passionale che Madonna mette nel film sono ripagate dal successo mondiale: primo nella classifica dei kolossal del 1996! E benissimo andranno anche i due album che verranno prodotti dal film: un orgoglio per lei e per la sua voglia di rivincita verso il mondo del cinema, che fino ad allora l'aveva sempre snobbata. E sempre nel '96 la piccola Lola: da una relazione con il tutor di danza nasce la piccola Lourdes, che Madonna cerca (invano, in verità) di nascondere il più possibile dai riflettori e dai giornalisti. Quest'ultimo è anche il periodo, quindi, della maturità più completa perché Madonna arriva al suo più grande successo personale: la maternità tanto agognata in precedenza. Nel '98 compie 40 anni, ma ne dimostra venticinque. E comunque, nel '97, Madonna costruisce la punta di cristallo di tutta la sua carriera...
"Ray of Light"...! |
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L'ultima Madonna |
Ufficialmente la Nuova Madonna nasce proprio durante il Festival |
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di San Remo nel 1997, quando, bellissima nel suo abito attillato e nerissimo, in uno stile assolutamente innovativo (boccoli lunghi biondo scuro, mani tatuate con disegni tribali), presenta in prima mondiale il suo singolo "Frozen", primo di una lunghissima serie, al quale seguiranno, sempre tratti da "Ray of Light", appunto "R.o.L.", "The Power of Goodbye", lo strepitoso "Nothing Really Matters", ecc.
( >> ) |
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Biografia choc |
Credevamo di sapere tutto su Miss Ciccone e invece… |
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In uscita
la biografia choc di Madonna. Adesso non ci ricordiamo più, ma
la signora Ritchie è proprio quella che dichiarava che il
tempio della sua conoscenza era tra le sue… esatto, proprio lì!
E l'autorevole biografo ci rammenta anche quello che fa
arrossire sapere. ( >> ) |
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