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:: L' ultima Madonna ::

Ufficialmente la Nuova Madonna nasce proprio durante il Festival di San Remo nel 1997, quando, bellissima nel suo abito attillato e nerissimo, in uno stile assolutamente innovativo (boccoli lunghi biondo scuro, mani tatuate con disegni tribali), presenta in prima mondiale il suo singolo "Frozen"...

... Frozen, primo di una lunghissima serie, al quale seguiranno, sempre tratti da "Ray of Light", appunto "R.o.L.", "The Power of Goodbye", lo strepitoso "Nothing Really Matters", ecc. L'album "Ray of Light" può senza indugio essere definito iniziatore di una musica assolutamente nuova, piena di suoni modernissimi, tecnologici e stroboscopici, sempre sull'orlo della dance, ma magicamente e sapientemente miscelati a sonorità invece classiche, come la chitarra, il pianoforte e gli archi. La voce diventa espressione di differenti atteggiamenti, e tutto l'album si mostra impregnato di spiritualità e maturità come nessun altro album di Madonna.

 Una spiritualità per altro nuovissima, giacchè Madonna, abbandonato l'ottuso cattolicesimo, si mostra molto più sensibile alle filosofie orientali, e comincia a praticare (come tutt'ora pratica con costanza) yoga e ginnastiche rilassanti e amplificanti. Una canzone in particolare, "Shanti/Ashtangi", che canta in Sanscrito, è dedicata all'India e alla sua cultura. Questo nuovo apparire di Madonna conquista tutti, per l'innovazione (nonostante certo Madonna non sia stata la prima artista a convertirsi alle filosofie orientali, è invece stata la prima a trasformare tutta la sua immagine in nome della trovata spiritualità), nella sua eleganza e nella sua forse prima insperata maturità. La maternità sembra averla magicamente cambiata, ma lo stesso singolo "Ray of light" non smentisce il movimento perpetuo che pervade tutta la carriera di Madonna: un mix di suoni e flash che penetrano le orecchie lasciandoci drogati di sensazioni stroboscopiche e veloci. Il risultato di questa trasformazione è un successo che non ha precenti neanche nella stessa carriera di Madonna: fa incetta di MTV e di Grammy Awards, viene eletta Miglior Interprete dell'anno e "Ray of Light" Miglior Album dell'Anno. Nel 1997 e nel 1998 tutto lo scenario musicale è dominato dalla sua figura onnipresente... nonostante la bambina e il nuovo compagno ("Ci ho messo 40 anni, ma alla fine l'ho trovato!").
Trascorrono tre anni tra "Ray of light" e "Music", l'album uscito il 19 Settembre del 2000. Ma nel frattempo Madonna registra la colonna sonora di "Austin Power", "Beautiful Stranger", che sale primo nelle classifiche dei singoli per mesi. A distanza di un anno si rifà viva, questa volta al cinema: "The Next Best Thing" (in Italia, "Sai che c'è di nuovo?"), co-protagonista al fianco di Rupert Everett, gay e amico di Madonna sia nella vita che nel film. Il film viene snobbato dalla critica che descrive la Madonna-fuori-dal-mito (ossia post-Evita) scialba e poco fertile nella presenza. In realtà il film (che se nel primo tempo è una commedia simpatica, nel secondo diventa un drammatico sulla scia di "Kramer contro Kramer") viene adorato dai suoi fans, e seguito non con indifferenza dal resto del pubblico, soprattutto statunitense. Nel '99 dal film viene tratta una colonna sonora, di cui Madonna canta il trailer principale, "American Pie" reinterpretazione del grandissimo successo degli anni '70 di Don McLean. Anch'esso primo in classifica per qualche mese in tutto il mondo, come sembra ormai essere una costante invariabile. Solo nel 2000, dopo mesi di lavorazione tra Usa e Inghilterra insieme allo stesso produttore di R.o.L., esce "Music", che già nel titolo mostra la grande e semplicissima intuizione di Madonna: dopo due anni dominati dalla musica latino-americana, bisogna riportare la musica da ballo nei suoi due estremi fondamentali: il movimento incontrollato del corpo e la passione del lento e delle ballate.

Sulla scia di R.o.L, ossia utilizzando ancora prodigiosi giochi di musica altamente tecnologica e di musica tradizionale, ma questa volta più in versione Western che in versione Anni '70, Madonna crea un album nel quale troviamo tutto: il country malinconico e riflessivo di "I deserve it" e di "Gone", l'allegra ironia velata di nostalgia di "Nobody's perfect", l'impatto acustico che questa volta arriva alla dance di "Music" e di "Impressive instant". Un album che nelle prime due settimane è primo in 16 Paesi del mondo, dopo cinque settimane di primo posto del singolo. Un video provocante, lesbo-soft, lussoso e grintoso, con tinte di pop-art e western nobile, pieno d'ironia e riferimenti al passato. E' come se Madonna avesse detto: "Questo è il mio passato e non mi vergogno di niente: ma adesso è l'ora di cambiare!". E di nuovo sconvolge gli stereotipi in cui inutilmente si prova a rinchiuderla... la Dea stupisce di nuovo tutti e vince ogni sfida... per l'ennesima volta! Non sono da meno gli altri due videoclip nati da Music. "Don't tell me", country-ballata in cui Madonna ritrova il piacere della coreografia moderna, è già un cult; il terzo singolo, "What it feels like for a girl", in versione remix, ha scatenato infinite polemiche (non era forse prevedibile?!): infatti il video, girato dal neo-marito Guy Ritchie, risulta quantomeno... spiazzante! Lei, in perfetta tenuta da eroina cattiva stile anni settanta, sale su un bolide, "ritira" la nonna da un ospizio, ed eccole in giro per la città a fare le teppiste, distruggere macchine, quasi investire ragazzi che giocano a basket, per schiantarsi infine, con un botto spettacolare, su un palo della luce. Qualcuno ha detto: troppo violento; ed io non me la sento di negare questo. Però... basta per censurare su MTV, in tutto il mondo, un cortometraggio così provocante ed irriverente? Chi conosce Madonna, saprà rispondermi... 


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 Credevamo di sapere tutto su Miss Ciccone e invece…

 In uscita la biografia choc di Madonna. Adesso non ci ricordiamo più, ma la signora Ritchie è proprio quella che dichiarava che il tempio della sua conoscenza era tra le sue… esatto, proprio lì! E l'autorevole biografo ci rammenta anche quello che fa arrossire sapere.  ( >> )


    Le tre fasi

  Nonostante Madonna sia un'artista mutevole come l'acqua

 di un fiume, camaleontica quanto lunatica, tutta la sua carriera (dispiegata in vent'anni di successi) si divide in tre grandi periodi, più un'ultima conversione post-"Ray of Light"!.  ( >> )


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