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WASHINGTON – La legge texana, che giudica chi ha rapporti sessuali con persone dello stesso sesso,
potrebbe finalmente essere abolita. La maggioranza della Corte suprema americana sembra orientarsi in questa direzione proprio mentre ha sotto mano il caso di due uomini, trovati dalla polizia in un appartamento, mentre avevano rapporti omosessuali.
Per la legge texana la sodomia va punita. Il Texas è uno dei quattro stati che distingue tra rapporti eteresessuali e rapporti omosessuali e uno dei tredici stati americani che annovera la "sodomia" tra i reati previsti dal
codice.
Ma ora le cose potrebbero cambiare. La Corte suprema vuole invocare le garanzie costituzionali di eguaglianza dei cittadini per costringere il Texas ad abolire la legge.
La questione tocca le corde culturali dello Stato oltre che quelle costituzionali. Ma il numero di avvocati gay di Washington è sempre più numeroso e rispecchia la forza dei movimenti per i diritti omosessuali, sempre più numerosi negli Stati Uniti.
Paul Smith, che ha sostenuto la difesa dei due omosessuali, ha invocato anche il diritto alla privacy dei due cittadini americani. Un principio di cui gli Stati Uniti si sono da sempre fatti paladini. “La Corte deve capire che ormai negli Usa ci sono migliaia di famiglie gay, che certe relazioni sono ormai stabili”, ha detto Smith.
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