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WASHINGTON - “Se i gay avessero il diritto
alla privacy anche i bigami e chi pratica
l’incesto un
giorno potrebbero invocarlo”. Queste
parole non le ha pronunciate il leader di
un’organizzazione
razzista e omofobica, né il sacerdote di una
setta di ultras tradizionalisti cristiani. E
non si tratta
neanche delle farneticazioni fustigatrici di
un fondamentalista islamico contro i vizi
decadenti
dell’Occidente.
Tutt’altro. Sono al contrario parole che
trovano udienza, e non marginale, tra le mura
della Casa
Bianca, “l’avanguardia” dell’Occidente. Le
ha pronunciate Rick Santorum, un
senatore repubblicano.
Per quanto giovane, non un arrivista signor
nessuno. Ma addirittura il numero 3 del
partito che ora
guida sia l’Amministrazione che il Parlamento,
come riferisce il Foglio in un articolo che dà
ampio
risalto ad un caso che ha acceso una rovente
polemica negli Stati Uniti.
Quel florilegio di omofobia è stato
pronunciato da Santorum dopo una decisione
della Corte suprema
sulla legittimità di una legge che permette
di arrestare coppie gay che fanno sesso nella
propria abitazione. Ma non è un caso
isolato nei discorsi del senatore: oltre a
sostenere che non ci sono
differenze tra omosessualità e pedofilia,
Santorum si è sempre battuto a favore delle
leggi che
vietano le relazioni gay.
Fossero idee solo sue, la vicenda sarebbe
grave ma non allarmante. L’aspetto più
inquietante del caso
Santorum, come hanno rilevato i giornali
“liberal” americani, è che idee di quel tenore
sono
largamente diffuse nella base repubblicana.
Svelano il volto oscuro e illiberale di una
parte
consistente della destra americana. Quello
legato al fondamentalismo cristiano che
vorrebbe un Stato tutore della morale,
fin dentro la camera da letto. Una destra ben
diversa da quella liberale.
Agguerrita come quella tradizionalista, ma
tanto attaccata ai principi democratici
dell’Occidente da
volerli esportare in tutto il mondo, magari
con largo uso delle bombe. E proprio contro
quei regimi in
cui manca una distinzione tra legge e principi
religiosi. Esattamente quella distinzione che
santorum,
nel caso degli omosessuali, vorrebbe abolire
nei laicissimi Stati Uniti.
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