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WASHINGTON – Dopo il presidente Bush,
che aveva difeso il senatore anti-gay Rick
Santorum attraverso il proprio portavoce
Ari Fleisher, anche Bill Frist e Tom
DeLay, capigruppo della maggioranza
repubblicana al Senato e alla Camera dei
rappresentanti, si sono espressi a favore del
politico, che aveva messo sullo stesso piano
le relazioni omosessuali con “bigamia,
poligamia, incesto e adulterio”.
Santorum anticipava una decisione della Corte
Suprema, che dovrà esprimersi sulla legge
anti-gay, in vigore in Texas. Nel paese
governato fino a pochi anni fa dall’attuale
presidente degli Stati Uniti, infatti, sono
puniti con la galera gli atti sessuali
compiuti da adulti consenzienti dello stesso
sesso, anche se consumati nel privato
della propria casa. Non è reato, invece, la
sodomia, se praticata dalle coppie etero.
Entro giugno la Corte dovrà pronunciarsi sulla
costituzionalità di questa legge, su richiesta
di due uomini, John Lawrence e Tyron
Garner, arrestati e incarcerati dalla
polizia di Hoston, che aveva fatto irruzione
in casa loro e li aveva trovati a letto
insieme.
Il Texas, però, non è l’unico stato Usa che
discrimina i gay. Se in 37 paesi le
relazioni omosessuali sono ammesse, la
legislazione di altri nove vieta espressamente
i rapporti anali. Sono Alabama, Florida,
Idaho, Louisiana, Mississippi, North Carolina,
South Carolina, Utah, Virginia.
In questi casi, però, la legge non
discrimina fra etero e gay. Diversa è la
situazione di altri quattro paesi, che mentre
proibiscono i rapporti sessuali per le coppie
dello stesso sesso, non prevedono alcuna
sanzione per quelle si sesso diverso. E sono
appunto il Texas, l’Oklahoma, il Kansas e
il Missouri (in quest’ultimo, una sentenza
della Corte d’Appello ha escluso
l’applicazione della legge per i rapporti
consensuali).
Secondo le associazioni gay, come Lambda
legal, che rappresenta Lawrence e Garner
davanti alla Corte Suprema, queste
disposizioni sono incostituzionali e devono
essere abrogate. Di diverso parere è gran
parte dell’elettorato e dell’establishment
repubblicano, rappresentato appunto da
Santorum. “Se la Corte concederà il diritto di
aver rapporti consensuali in casa propria – ha
detto – sarà come concedere il diritto alla
bigamia, alla poligamia, all’incesto,
all’adulterio. Il diritto a tutto”.
E che gran parte del partito sia d’accordo lo
confermano i due capigruppo. Secondo Frist,
Santorum è un uomo “caritatevole,
compassionevole e tollerante e la sua
leadership non è in discussione”. “Coraggioso
e morale” lo ha definito DeLay, che ne è “veramente
orgoglioso”.
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