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O piace da impazzire, o sta antipatica fino alla follia! C’è chi si diverte ad ascoltare la sua raffica di battute al Costanzo Show e chi la detesta a prima vista. Platinette, comico en travesti, con lunghi peli da orso e la faccia da schiaffetti, autore del libro scandalo
Finocchie, appare nel cuore della notte al
Gay Village di Testaccio. Nella nuit
Mauro Coruzzi (questo il vero nome), parla poco e canta tanto. Incredibile il comico, come da colpo di bacchetta magica, si trasforma in vero interprete canterino di ieri e di oggi. Naturalmente, anche con le canzonette, fa trionfare la presa in giro, la trasgressione, la satira giocosa che colpisce il bersaglio a salve. Vocione:
«Non sono una ragazza perbene come la vostra Vladimir Luxuria!». Imma Battaglia, regina della comunità, applaude.
Il popolo gay? Ride, scherza, canta con lui. Curiosità: quante belle ragazze tifano Platinette. Bionde, rosse, castane... acciughine e maggiorate, in favolosi top con l’ombelico al vento e in jeans e camicia bianca di lino trasparente, in microgonne inesistenti... Il pezzo forte che prende il nome dello spettacolo?
Stasera mi trucco, parodia di un brano famoso
Stasera mi butto, interpretato dal simpatico
Rocky Roberts negli anni Sessanta quando mandava in delirio le fans nella cantinona del Piper Club. «Sì, stasera mi trucco, mi trucco per te... Vedrai che qualche cosa combinerò... Ho deciso: stasera tocca a me», raglia e diverte, dissacra e conquista Platinette, comico randagio che sente il pubblico nelle vene. Cinque musicisti l’accompagnano a tutto ritmo mentre lui-lei fa il verso a
Raffaella Carrà di Maga maghella, a
Mina di Parole, parole, parole, A Patty Pravo ne
La bambola... Sì, Platinette gioca in casa. Un giudizio sincero? L’orso, vestito da donna con i tacchi a zeppa e l’abito bianco da sposetta metropolitana, diverte in maniera stravagante e trasgressiva. E la notte sembra non finire mai con Maurone, stimolato da Lula, che gioca la sua partita canora in novanta minuti senza tempi supplementari.
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