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NEW YORK – Wal-Mart, la prima catena mondiale di supermercati e grandi magazzini, si allinea alle
politiche antidiscriminazione già adottate da otto delle prime aziende mondiali nella classifica di Fortune e approva un codice
in difesa dei propri dipendenti
omosessuali.
Dopo mesi di riflessione, infatti, la società ha deciso di inserire
lesbiche e gay fra le categorie protette dalle discriminazioni sul luogo di
lavoro: una decisione “autonoma” e presa “indipendentemente” dalla recente sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha abolito le leggi anti-sodomia in vigore in Texas.
L’obiettivo di queste politiche, hanno spiegato i portavoce di Wal-Mart, è “creare l’ambiente migliore per i lavoratori” ed evitare di perdere i dipendenti “più validi”.
Con questa decisione, che è già operativa, nove delle maggiori dieci aziende mondiali nella classifica di Fortune hanno un codice che proibisce le discriminazioni contro gay e lesbiche.
L’unica eccezione è la petrolifera Exxon.
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