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A New York è stato un caso cinematografico, adesso il film approda in Italia (dal 20 di settembre). Storia di una coppia formata da due lei.
MILANO - Jennifer non incontra mai l'uomo giusto: c'è quello che la porta al ristorante e passa il tempo a conteggiare quanta insalata ha mangiato lei e quanta ne ha mangiata lui per poter dividere il conto; e quello che le descrive con entusiasmo e nei minimi particolari i misteri della digestione.
Hellen incontra troppi uomini: dal manager sposato che le telefona gelosissimo, al fattorino di colore che le dà una serie di soddisfazioni non propriamente simboliche.
Due donne molto diverse: una testarda, un po' repressa e dedita solo al lavoro; l'altra disinibita e con un debole per i party. Ma un giorno - complice una missiva che Hellen scrive per noia, in cui si dichiara disposta ad una relazione omosessuale - si incontrano. |
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Nasce così Kissing Jessica Stein, in uscita in Italia il
20 settembre - un caso cinematografico a New York, definito immediatamente un
In e Out al femminile. In realtà, Jessica Stein indaga più sul rapporto d'amicizia tra due donne che sulla scoperta di una nuova sessualità, ma pone agli spettatori una domanda chiave:
"In che cosa il rapporto con la migliore amica è diverso da quello con il fidanzato o il
marito?". La risposta è il sesso e il film decide di indagare sulla complicità che si crea tra due donne e sulla loro scelta di diventare una coppia.
Poteva nascerne un film scabroso oppure drammatico: invece la pellicola è irresistibilmente romantica e si inserisce perfettamente nel filone della commedia sofisticata
all'americana. A far da cornice, una magnifica New York e una serie di amici/parenti perfettamente caratterizzati: dalla mamma di Jessica che è sempre preoccupata per il futuro della sua bambina, alla nonna che critica tutti i possibili fidanzati di Jessica, fino agli amici omosessuali di Hellen che l'accusano di non essere gay fino in fondo. "Cara - le dicono -
tu non sei veramente gay: hai avuto più uomini tu, di quanti ne abbiamo avuti noi".
Tante le scene che provocano il sorriso: Jessica ed Hellen che vogliono entrambe ricoprire il ruolo del maschio e si affannano a pagare il taxista o a lasciare il passo all'altra all'entrata di un cinema. Oppure quando la nonna critica-fidanzati dice:"Ma quella ragazza non va bene per la nostra Jessica, ha troppo poco seno".
Rischia poi di diventare un passaparola tra amiche la spiegazione che Hellen da all'amica sul suo splendido rossetto. "Utilizzo - spiega, fornendo precise indicazioni su ognuno dei lipstick - tre rossetti diversi, tra cui un lucidalabbra. La ricetta aggiunge - ed è impossibile non pensare che sia un consiglio da usare anche nelle relazioni sentimentali - è mischiare il tutto.
Kissing Jessica Stein nasce da un'opera teatrale Lipschtick, andata in scena
all'Off Broadway per sole sei serata, nel 1997. Ma è stato sufficiente: dopo quelle sei serate tutta l'America parlava del lavoro teatrale. Da qui l'idea di trasformarlo in un film, protagoniste le stessa attrici teatrali, che hanno anche realizzato la sceneggiatura: Hellen è Heather Juergensen; Jessica è Jennifer Westfeldt.
Una decisione indovinata: il film si è portato a casa il premio per il pubblico come
miglior film al Los Angeles Film Festival nel 2001, mentre le due protagoniste hanno ricevuto il
Premio speciale della Giuria. Subito dopo la Fox ne ha acquistato i diritti internazionali per la distribuzione. Nel 2001, infine, la pellicola ha partecipato al Toronto Film Festival e nel
2002 ha vinto il premio FedEx al Miami Festival.
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