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Trovata lettera di Giacomo
Leopardi all' amico Ranieri
La missiva, autografata, è stata rinvenuta in una chiesetta del Salento. Parole affettuose che testimoniano l'amicizia del poeta con l'amico.
[ da Il Nuovo - 22 Luglio 2002 ]
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LECCE - ''Caro Ranieri, ti stringo al mio cuore che in ogni evento possibile e non possibile sara' eternamente
tuo''. Cosi' Giacomo Leopardi scriveva all'amico Antonio Ranieri Tenti. La lettera manoscritta originale è stata ritrovata in una parrocchia di campagna di un piccolo paese pugliese,
Salice Salentino (Lecce). Il foglio era stato nascosto da ignoti dietro un quadro custodito nella chiesa della Madonna del Latte. La scoperta è stata fatta dalla
Guardia di Finanza di Lecce, che ha condotto le indagini sulla sparizione di questo importante cimelio letterario. Scritta nel
1832, quando Leopardi si trovava a
Firenze, la missiva è indirizzata al letterato napoletano Antonio Ranieri, nei confronti dei quali l'autore di celebri versi come
L'Infinito e Il sabato del villaggio fa trasparire un'affettuosa amicizia, che sembra sconfinare in un ardente romanticismo.
L'autografo è stato autenticato dagli esperti del Centro nazionale di studi leopardiani di Recanati e della Biblioteca Nazionale di
Napoli, dove sono conservate numerose lettere di Leopardi. La lettera, secondo gli esperti, una delle 39 che lo scrittore inviò all'amico Antonio Ranieri, napoletano, tra il novembre del 1832 e l'aprile del 1833. La raccolta delle lettere a Ranieri - è stato detto - fu trafugata nel '75. Nell'80 ricomparve sul mercato antiquario, ma priva di una delle 39 lettere: si tratterebbe appunto di quella ritrovata nelle ultime ore nel Salento dalla guardia di finanza. La raccolta di epistole di Leopardi a Ranieri fu acquistata per
58 milioni dallo Stato italiano che l'affidò poi alla
Biblioteca nazionale di Napoli, dove sono conservati numerosi autografi leopardiani.
'Su quella lettera non c'è ombra di dubbio: ha la stessa grafia di Giacomo Leopardi ed è scritta sulla stessa carta delle altre 38 missive indirizzate ad Antonio Ranieri tra il 1832 e il 1833. Per questo l'ho riconosciuta subito come autografa del grande poeta''. Lo ha detto Mauro Giancaspro, direttore della Biblioteca Nazionale ''Vittorio Emanuele III'' di Napoli, che e' stato contattato dalla Guardia di Finanza di Lecce subito dopo il ritrovamento del manoscritto in una chiesa di campagna del Salento. Alla Biblioteca Nazionale di Napoli si conserva quasi il
90% delle carte autografe di Leopardi. ''Con la lettera recuperata dalle Fiamme Gialle, datata 11 dicembre 1832, abbiamo ritrovato l'anello mancante tra le lettere da noi possedute'', ha commentato Giancaspro.
''Si tratta di una lettera appassionata, in cui Leopardi manifesta tutto il dramma della sua solitudine e al tempo stesso l'amicizia appassionata per
Ranieri. Siamo di fronte ad una grafia - ha spiegato Giancaspro - a tratti tormentata, ma sempre spontanea; una scrittura destinata all'intimita', non per essere pubblicata''.
IL NUOVO
- 22 luglio 2002
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