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Punto di forza della creatività degli autori sono le
autoproduzioni: si tratta di programmi che si muovono tra il puro divertimento e il
reality show. Da settembre la Pina, l’eclettica presentatrice che si muove tra radio dj e gay.tv, conduce il programma
Sesso in condotta (in onda dal lunedì al venerdì dalle 23.30). Un insolito progetto didattico in cui la docente di sessuologia Pina, attraverso la sua abile parlantina, educa una classe di volenterosi studenti ai piaceri erotici. A conferma dell’interesse della giovane presentatrice per l’argomento, ogni venerdì andrà in onda
A letto con la Pina, un programma di chiacchiere “hard” in diretta dal loft di gay.tv.
In terza serata si conferma Voci che l’ex iena di Italia Uno
Fabio Canino condurrà affrontando in diretta questioni legate al mondo dell’omosessualità attraverso un confronto diretto con il pubblico. Ma l’insidioso presentatore proverà a misurarsi con l’abilità del maestro Mike Bongiorno; infatti sonderà la preparazione dei concorrenti del suo
Pink (ogni sabato a partire dalla metà di ottobre), uno stravagante quiz su tutto ciò che riguarda la cultura gay. Con la nuova stagione entra a far parte della scuderia di Gay.tv anche la Marilyn del 2000,
Justine Mattera a cui viene affidato un programma autoironicamente intitolato
Urlo. Un divertente viaggio nel “patinato e corrotto” mondo di Hollywood, con interviste e indiscrezioni del segugio Justine. In una nuova veste si conferma l’appuntamento con
Quante storie, un talk show in cui Luca Zanforlin (ex mente creatrice di Mediaset) affronterà argomenti di scottante attualità come l’Aids, la transessualità, la prostituzione maschile. Infine
Manuela Doriani , ex voce radiofonica (radio Capital, Radio Due) come novella Maria De Filippi darà la possibilità a gay e lesbiche di incontrarsi e conoscersi, senza ricorrere alle anonime chat-line; un programma di servizio che sonderà l’ars amatoria dei telespettatori ma in modo ironico e scanzonato.
Ma il vero fiore all’occhiello dell’emittente gay è la
fiction, curata dallo stratega delle acquisizioni Giampaolo
Marzi, già direttore del Festival di Cinema gaylesbico di Milano. Dopo il successo di
Queer as folk, lo sceneggiato gay britannico censurato dall’emittente La 7 e che gay.tv ha coraggiosamente mandato in onda in versione integrale, ora è la volta di
Tales of The City. La serie prodotta da Channel four e basata sull’omonimo romanzo dello scrittore di culto statunitense
Armistead Maupin, viene trasmessa a partire dal 30 settembre in prima serata. Ambientata nella San Francisco degli anni ’70 e ’80 Tales of The City racconta vite, amori, identità segrete e incontri provvidenziali dei particolarissimi inquilini di “28 Barbary Lane”. Sei puntate di un’ora ciascuna in cui la padrona di casa Anna Madrigal (interpretata da Olympia Dukakis, premio Oscar nel 1988 quale miglior attrice non protagonista in Stregata dalla luna), ci condurrà all’interno delle rocambolesche storie di vita di newyorchesi alla ricerca spasmodica di un amore.
Due serate saranno dedicate al cinema, con una selezione di titoli che punta sulla qualità e che si giova della collaborazione di E.mik. La maggior parte dei film in programmazione hanno subìto l’ostracismo della grande distribuzione e hanno ottenuto una cittadinanza quasi esclusivamente festivaliera. Tra gli altri The Sum of Us con il “gladiatore” Russel Crowe versione gay e il controverso
The Fluffer ambientato nel mondo del cinema porno.
E se questo non bastasse per la prossima stagione è attesa la nascita della prima testata giornalistica televisiva gay.
Intervista: Con la Pina a cuore aperto
Faccia a faccia con un'icona della radio e ora anche della
Tv: La Pina.
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