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Ad un amico
Si è suicidato la scorsa notte, lasciandosi cadere dal sesto piano dello stabile in cui viveva, Dario Enriquez, 35 anni, fondatore ed ex direttore del mensile di cultura gay Guide Magazine.
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Diversi anni fa ho conosciuto un
personaggio molto particolare, sfacciato, "caciarone",
ma comunque sempre schietto. Non ha mai avuto problemi
a dire in faccia alle persone quello che pensava anche se, nel
nostro mondo, spesso questa non è considerata una qualità.
Ciò che più traspariva dietro alla sua giovialità era un'intelligenza vivida e
pungente, una capacità di osservazione e di valutazione che comunque non straripavano mai nel giudizio, vista la sua consapevolezza di quanto sia mutevole e spesso difficile da affrontare la vita ai giorni nostri.
Lo ricordo (anche se non lo vedevo da un paio d'anni) carico di un'energia
inesauribile, un uomo perfettamente a suo agio sia su di un palcoscenico che in mezzo alle rotative, ricco di una fantasia creativa
vulcanica.
Nel 1995 è stato il fondatore di “GuideMagazine”, il primo mensile culturale a carattere omosessuale diffuso gratuitamente a livello nazionale.
Da quelle pagine ha lanciato i suoi strali, i suoi moniti, i suoi consigli, i suoi sfoghi; ha comunque condiviso con i suoi lettori gli stati d’animo, ha filtrato il nostro quotidiano di volta in volta con lenti
goliardiche, crude, visionarie o ancora con un gusto
dolce-amaro.
Ancora pochi giorni fa era il mattatore di folli serate che si svolgevano all'
After Line di Milano.
Qualcuno dovendo descriverlo in una sola parola gli attribuiva un aggettivo:
“eccessivo”.
Ebbene si a lui piaceva colpire, lasciare il segno, stimolare l’ignaro interlocutore.
Questa è l’unica volta in cui avrei fortemente preferito non mi avesse colpito.
Buon viaggio, Dario.
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