|
WASHINGTON - Sabato 12
ottobre, si è tenuta la sesta cena ufficiale della
Campagna per i Diritti Civili, durante la serata sono state
premiate quelle persone che durante l'anno e comunque nel
corso della loro carriera si sono maggiormente distinte nella
lotta contro le discriminazioni, tra gli altri hanno ricevuto
un riconoscimento - Steven Spielberg, che ha accettato
il National Equality Award, Cristina Saralegui, ricevendo
HRC Civil Rights Award, e Carol Schwartz, membro del
Consiglio Cittadino Repubblicano di Washington D.C. che ha
accettato l'HRC National Capital Area Leadership Award.Un
membro del Congresso Americano, il democratico Richard
Gephardt, è stato lo speaker della serata, mentre
la cantante Melissa Etheridge ha presentato Spielberg
ed il premio a lui destinato.L'intervento di Steven Spielberg
merita di essere riportato e tradotto:
Grazie a voi tutti e grazie a Melissa.
L'ultima volta che ho visto Melissa in concerto era su di
un palco, di fronte a migliaia di persone, solo lei, la sua
chitarra ed il suo microfono. Aveva chiamato il suo show "Alive
and Alone" (Viva e Sola), cosa non del tutto precisa,
in quanto anche se era molto viva, si poteva dire di tutto
ma era molto lontana dall'essere sola.
Tanto tempo fa, ero un bambino
ebreo, che cresceva, vivo e solo, in mezzo a dei vicini
totalmente gentili. Ancor di più a scuola ho potuto
sperimentare l'esclusione da parte di molti altri bambini
della mia età nei miei confronti, solo perchè
avevano appreso cosa fosse un ebreo dai loro genitori, da
quello che gli avevano detto i loro amici oppure dagli stereotipi
popolari negativi. Così quando mi sono iscritto nei
Boy Scouts d'America, ho sentito che avevo trovato un luogo
sicuro, lontano dalla derisione e dall'emarginazione. Provenivamo
tutti da zone differenti della mia città, così
c'erano scout Asiatici e scout Afro-Americani. C'erano diversi
scout Indiani, e noi tutti abbiamo vissuto e siamo cresciuti
insieme. Sono anche diventato uno Scout Aquila, e questo,
rese i miei genitori molto orgogliosi di me.
Ma per me, il grande valore dell'essere
scout, è stato il fatto che questa cosa mi ha dato
la possibilità di divenire orgoglioso di me stesso,
e questo effetto lo ha fatto a decine di migliaia di ragazzi,
durante questi 125 anni. Forse la cosa più importante
è che durante l'esperienza negli scouts sono stato
scelto per un concorso di fotografia, questo, mi ha fatto
scoprire ciò che sto facendo tutt'ora ossia il filmmaker.
Sono esattamente partito da lì, essere stato uno scout
mi ha dato una meravigliosa possibilità ed è
stato il vero inizio del mio cammino sul sentiero dorato.
Per la maggior parte della mia
vita, sono stato un appassionato difensore degli scouts, ed
ho prestato il mio servizio nel loro Consiglio Nazionale per
anni, fino al caso finito in Corte Suprema di Dave contro
i Boy Scouts d'America, dove mi sono reso conto di qualcosa
di cui al corrente, ossia che puoi essere bianco o nero,
Ispanico o Asiatico, Indiano, Ebreo, Cattolico, Islamico,
ma se sei gay non puoi stare negli scouts.
So cosa vuol dire essere un
bambino e cercare di essere accettato, e provare ad accettare
te stesso. Ai bambini che crescono gay, non importa per
quali circostanze, la cultura continua costantemente a dir
loro che hanno qualcosa di sbagliato nel loro interno, proprio
mentre loro si stanno dibattendo per capire chi sono. Così
ho lasciato i Boy Scouts, ho dato le dimissioni dalla commissione
e so che questo è uno dei motivi per cui sono premiato
questa sera.
Francamente, da una parte sono
onorato e grato di ricevere questo premiio, voglio ringraziare
la Campagna per i Diritti Umani, Elizabeth Birch ed ognuno
di voi intervenuti qui stasera.
Ma dall'altra parte questa cosa, io penso, non ha molto senso,
non serve premiare per qualcosa che dovrebbe essere così
normale nella nostra società come i diritti umani.
A Hollywood, i premi sono tradizionalmente dati per il raggiungimento
di traguardi, generalmente traguardi rilevanti, ed è
mia opinione, osservando l'umanità e la decenza comune
che in questo caso, non sono traguardi straordinari. Dovrebbero
essere cose di tutti i giorni, che si fanno senza nemmeno
pensarci.Supportare cause come la Campagna per i Diritti Umani
non è difficile, e non è nemmeno una cosa da
coraggiosi, è un obbligo morale, perchè
ogni giorno noi ci svegliamo in un paese che presume come
acquisite le libertà di base. Voi state facendo di
quelle che purtroppo erano solo delle presunzioni, una realtà,
nel nostro paese e nel mondo intero.
Vorrei solo dire che lasciare i
Boy Scouts, è stata per me una delle esperienze più
dolorose che io abbia dovuto affrontare. Ma loro hanno
torto e voi avete ragione. Noi abbiamo ragione e non ne
abbiamo mai avuta così tanta come oggi in questo paese
ed in questo momento storico.
Quando nel 1994 ho parlato prima
del Congresso a proposito dei crimini dell'odio, sono stato
obbligato a dire "l'empatia è un componente necessario
della moralità". La paura e la chiusura mentale,
porta al giudizo degli altri e porta all'odio.
Accetare una situazione nella quale una terra così
ricca culturalmente, così fortunata, e così
diversa possa essere qualcos'altro che non un paradiso per
l'individialità e la tolleranza è impensabile.
Perchè dopotutto la diversità
non è come qualcuno vorrebbe una parola d'ordine del
"politically correct". La diversità e
ciò che noi siamo. Comprende la nostra condizione
come persone e ci descrive come nazione; è la nostra
essenza e la nostra miglior aspirazione, è la cosa
per cui alla fine dobbiamo sollevarci tutti e darci da fare
in un mondo dove la democrazia e l'ugualianza non sono comuni
e sono bistrattate dove già esistono.
Ma non sono completamente ingenuo.
L'impensabile è un'ombra che segue le nostre vite tutti
i giorni. Voi lo sapete, la nostra società continua
a alimentare l'odio, anche in questo paese ad anche in
questa Contea di Montgomery.
Ci sono poche persone, e voi lo
sapete, sono sufficienti poche, che restano viziosamente avvinte
al loro odio. Le loro paure - paure irrazionali - e la loro
ignoranza è il cocktail esplosivo che li porta a quella
terribile violenza improvvisa. Ecco perchè c'è
stato l'Olocausto ed ecco perchè è stato ucciso
Mattew Shepard.
Infatti, non esagero nel momento in cui dico che Matthew Shepard
è stato ucciso dallo stesso impulso che ha dato origine all'Olocausto.
Non dobbiamo dimenticare - veramente credo che siamo
tutti obbligati a ricordare - che i Nazisti non hanno mandato
solo gli ebrei ai campi di sterminio. Anche gli Zingari,
i Testimoni di Geova e gli omosessuali sono stati spediti
nei medesimi luoghi. Ognuno di loro era marchiato, esattamente
come gli Ebrei, per umiliarlo e successivamente per la distruzione
finale.
Quelli di noi che non odiano, ad ogni modo, hanno l'obbligo
di tradurre i nostri valori in comportamento. Ecco perchè
nel 1994 ho istituito la Fondazione di Storia Visuale dei
sopravissuti della Shoah - per prevalere contro i pregiudizi,
l'intolleranza, la bigotteria e la sofferenza che essi hanno
causato, attraverso l'uso educativo delle testimonianze visive
della fondazione. Queste testimonianze - testimonianze di
Zingari, Testimoni di Geova ed omosessuali, quanto di Ebrei
- sono ora utilizzate nelle scuole del nostro paese e nelle
biblioteche e musei di tutto il mondo.
Esse ci ricordano gentilmente ma con persistenza, non solo
l'inutilità dell'odio, ma la necessità dell'amore di
cui il membro del Congresso Gephardt ci ha parlato così eloquentemente
ed appassionatamente questa sera.
Amerei così tanto vivere in un mondo, così come già faccio
in campo artistico, dove l'unica moneta di scambio, l'unico
attributo di valore è il talento. La Campagna per i Diritti
Umani - la vostra campagna - è un segnale per i mondo. Questo
segnale che dovete sempre trasmettere è che non c'è niente
di più potente della vita umana - celebrata in tutte le
sue forme ed in tutti gli stili di vita.
Sono veramente orgoglioso di essere qui nelle vesti di un
artista, e come padre ed Americano - sempre sognando il giorno
in cui il nostro futuro risuonerà di tutte queste promesse.
E' veramente interessante, come ho potuto fare a modo mio
durante la mia carriera - i miei figli direbbero, sfortunatamente
interminabile, perchè vorrebbero il loro babbo a casa più
spesso invece che in giro per il mondo a girare dei films
- trovo che il nostro mondo si stia espandendo, stia arrivando
a soddisfare potenzialmente tutti i nostri desideri. Percepisco
realmente che i cambiamenti sono proprio dietro l'angolo.
Se volessi cantare, e so che tutti voi vorreste che io lo
facessi, in questo momento vorrei essere Richard Beymer con
la sua splendida canzone tratta da "West Side Story" - "qualcosa
sta arrivando - qualcosa di buono".
Ma credetemi assolutamente, grazie al vostro incredibile lavoro,
tutti noi siamo a un passo dal più grande avanzamento in
educazione alla tolleranza ed in comprensione umana che questo
mondo abbia mai visto. Io vorrò sempre ricordare che ero
qui a condividere questi brevi attimi con voi alle soglie
di quello che stà diventando un futuro egualitario.
Grazie a tutti voi.
|

Carol Schwartz, membro del Consiglio Cittadino Repubblicano
di Washington D.C.

il democratico Richard Gephardt membro del Congresso
Americano

Cristina Saralegui (al centro) ai tempi in cui è
stata scattata questa foto conduceva un Talk Show sull'emittente
Messicana Galavision, molto seguito anche dagli americani di
lingua ispanica qui con Jeannette Rodriguez e Jonathan Colby
(la Saralegui sembra un clone della nostra Carrà)

La cantautrice rock Melissa Etheridge che nel 1997 fece
scalpore i quanto ricorse all' inseminazione artificiale per
avere una figlia con la sua compagna, l'artista Julie Cypher,
ex-moglie di Lou Diamond Phillips, l’attore protagonista de
"La bamba"
Elisabeth Birch direttore esecutivo della Campagna per
i Diritti Umani

Steven Spielberg durante la cena di premiazione della
Campagna
per i Diritti Umani a cui hanno partecipato 2400 persone
svoltasi al Washington Hilton & Towers l'immagine porta direttamente
alla pagina dell' organizzazione
dove sono visibili le registrazioni filmate della serata
Il sito internet della Fondazione di Storia Visuale dei sopravissuti
della Shoah istituita da Steven Spielberg subito dopo la
realizzazione del film "Schindler's List" oggi
la fondazione ha raccolto più di 50000 testimonianze
filmate in 57 stati ed in 32 lingue diverse, l'immagine porta
direttamente al sito della fondazione.
|