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SYDNEY - Non è gay, ma è fiero di non essere il prototipo del rude 'macho' australiano. La superstar del nuoto Ian Thorpe ha finalmente replicato alle persistenti voci sulla sua sessualità, dichiarando di non essere gay, ma ammettendo di essere lusingato da simile 'etichetta'. In un'intervista trasmessa domenica sera dalla radio Abc, il 19enne campione olimpico e mondiale di nuoto (triplice medaglia d'oro olimpica di Sydney 2000 e sei medaglie d'oro ai mondiali dello scorso anno in Giappone) ha detto di credere che l'etichetta gli sia stata attribuita dalla stessa comunità gay, perché ha facilità di parola, ha un interesse nella moda e non assomiglia allo stereotipo del maschio.
''Credo che la gente faccia molto presto a giudicare - ha detto il campione - So che sono un po' differente da quello che la maggior parte delle persone considera un maschio australiano, ma non per questo sono gay... Vi sono molti uomini celebri con lo stesso interrogativo sulla sessualità che pende sulla loro testa''. Secondo Thorpe, ''è la cosa più lusinghiera che si possa dire perché se qualcuno ti vuole etichettare come parte di un gruppo di minoranza significa che devi avere forza di carattere, in quello che fai''.
Sul perché della voce smentita proprio ieri, Thorpe ha una teoria: ''Sarà nata perché quando parlo in pubblico cerco di parlare meglio possibile, non cerco di fare il duro con un pesante accento australiano... ho interesse nella moda, in cose che molta gente non classifica come da macho''. |