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USA, 6 dicembre - E' un grande affare. Quando è entrato nel mercato, tre anni fa, c'era il vuoto. Lui, il
Viagra, la pillolina blu, lo ha riempito e ha anche riempito le tasche dei suoi inventori e produttori, la
Pfizer Inc. Indubbiamente il Viagra ha rivoluzionato la cura dell'impotenza maschile, un soggetto da trattare con i guanti. Anche dal punto di vista dell'immagine, la pillolina blu ha cambiato il mondo. Basti pensare che il testimonial del prodotto, in una delle sue campagne pubblicitarie, è stato
Bob Dole, che ha partecipato alle elezioni per la carica di presidente degli Stati Uniti.
Dal punto di vista commerciale è stato un boom,
oggi il Viagra è il prodotto farmaceutico più venduto nel mondo, un marchio conosciuto
ovunque. I comici fanno battute sul Viagra, i giornali ne parlano quasi quotidianamente, la televisione propone servizi specifici sull'argomento. Adesso il Viagra è anche una grande competizione tra le più importanti case farmaceutiche del mondo. Due nuovi farmaci sembrano fornire gli stessi vantaggi e anche qualche cosa in più:
Cialis della Eli Lilly & Co e un' ancora innominata pillolina della Bayer
AG. Sarà una guerra, soprattutto di immagine, tra le tre grandi case farmaceutiche coinvolte: Pfizer, Bayer e Eli Lilly.
Secondo gli analisti di marketing, la pubblicità di questi rimedi sarà la principale categoria presente negli spot farmaceutici. Molti medici sono favorevoli a campagne pubblicitarie contro le disfunzioni sessuali. Secondo le associazioni mediche dal
10 al 15 per cento degli uomini, nei paesi avanzati, è interessato al
problema. Introdotto nel 1998, il Viagra quest'anno ha venduto per un un miliardo e trecento milioni di dollari
e le previsioni per la prossima stagione raggiungono il miliardo e seicento milioni. Una pillola costa circa
20 dollari e la concorrenza, probabilmente, limerà il prezzo.
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