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La storia propostaci
da Todd Hayes, in realtà non che un pretesto per confezionare
questo omaggio al cinema anni cinquanta. Sembra una sorta
di "Pleasantville" a colori con la differenza che qui
non abbiamo soltanto l'ambientazione del periodo, ma anche
i caratteri dei protagonisti in puro stile "fifties" e l'ossessionate
colonna sonora che sottolinea ogni più piccolo evento.
Interamente girato in studio e con luce rigorosamente
artificiale ripropone tutti i particolari tipici dell'epoca.
La casa perfettamente coordinata con il giardino, il box,
l'auto station wagon per lei e berlina per lui. La colf di
colore sempre silenziosa, ma attenta, l'immancabile scala
che porta al piano di sopra e che serve come divisione nei
momenti di contrasto tra i protagonisti e poi le camere da
letto separate.
La Moore è una perfetta Doris Day con
i suoi modi pacati e artificialmente premurosi, che la sera,
davanti alla toletta, parla della sua giornata con il marito
prima di andarsi a coricare nella stanza accanto (ovviamente
perfettamente truccata). E' una storia al femminile che attraversa
il tema del razzismo e del conflitto familiare; sarebbe potuta
essere facilmente ambientata ai giorni nostri, senza perdere
un briciolo della sua attualità. Alla fine l'unica vittima
è Cathy incapace di abbandonare il suo perbenismo per
inseguire una felicità che si è a lungo negata. Vittima del
disdoro di chi a circonda resta immobile, immutabile di fronte
alla possibilità di cambiare, un po' come tutti noi incapaci
spesso di abbandonare la comoda familiarità delle nostre abitudini.
Un'ultima importante annotazione questo film che denuncia
l'America degli anni cinquanta, che il regista paragona
alla Cina di Mao per la sua reale mancanza di libertà,
non è per tutti, molti lo potrebbero trovare noioso, specialmente
in questo periodo dominato dalla frenesia dell'azione, ma
per capirne il reale significato bisogna apprezzarne i lati
che vanno oltre il semplice "plot".
La Chicca: la sequenza d'apertura iniziale è quella
di Secondo Amore di Douglas Sirk.
Curiosità: quando Cathy vuole lasciare la mostra d'arte
dice che deve far pulire i tappeti, quali? Non ne ha nemmeno
uno in casa.
LA
SCHEDA
IL
TRAILER
Speciale: DENNIS QUAID
[ prefazione da
www.labiennaledivenezia.net ]
[ recensione di Valerio Salvi da www.filmup.com
]
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