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È di oggi l'ennesimo
attacco "omofonico" della Chiesa
Cattolica. Oggi è toccato alle persone
transessuali sentirsi definire "patologia
psichica" da escludere da ogni forma di
avvicinamento alla vita consacrata.
Perennemente attaccati dalla chiesa gli
omosessuali ed i transessuali di InformaGay
- Associazione GLBT di Torino - hanno
deciso l'iniziativa di inviare direttamente al
Papa Giovanni Paolo II ed al Cardinale
Ratzinger, presidente della Congregazione
della Dottrina della Fede, una lettera nella
quale si chiederà di prendere posizione
ufficiale e che per coerenza nei, cosiddetti e
sbandierati, valori cattolici, si emani una
nuova direttiva nella quale vengano
ufficialmente esclusi da ogni forma di
sacerdozio o vita consacrata tutti gli
omosessuali, compresi quelli che già avendo
preso i voti siano in tal momento in servizio.
Un atto di coerenza che renderebbe finalmente
esplicito l'atteggiamento fortemente
discriminatorio di una Chiesa che, se da un
lato continua a richiamare il mondo a valori
quali la pace, la tolleranza e l'accettazione,
dall'altro continua una discriminazione
esplicita nei confronti di categorie
specifiche quali gli omosessuali e, da oggi,
anche i transessuali.
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