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Le icone
gay? Dei perfetti eterosessuali. È
quanto si scopre a un'attenta analisi dei
fatti, suffragata anche da un recente
sondaggio svolto da Gay.tv. Prima è
stata la volta di Paola e Chiara,
proclamate quasi a furor di popolo madrine
d'onore del Gay Pride. E sia
chiaro: le due sorelline di sangue e di
canto hanno sempre sbandierato la propria
eterosessualità.
Poi è stata la volta delle polemiche che,
fra il serio e il faceto, hanno coinvolto
Gabriel Garko, il cui calendario
desnudo sarebbe finito più fra le mani dei
gay che non di spasimanti femminucce e fan
in gonnella. Un'impresa ricalcata da
Kledi, l'aitante ballerino albanese di
"Buona Domenica": anch'egli immortalato
senza veli in un calendario divenuto a sua
volta preda di entrambe le metà del cielo.
Quindi il sondaggio di cui si diceva. Nel
corso di "Quantestorie", talk-show
di Gay.tv condotto da Luca
Zanforlin, è emerso il clamoroso
risultato. Attraverso una serie
d'interviste raccolte nei maggiori locali
gay italiani e attraverso il sito di
Gay.tv, Mina, grazie anche al suo
ultimo lavoro, "Veleno" è stata eletta
personaggio più amato dal pubblico
omosessuale e icona gay per eccellenza. Un
riconoscimento che, guardando oltre le
facili etichette, non potrà che far
piacere alla Tigre di Cremona.
I requisiti che le hanno permesso di
primeggiare nella corsa all'originale
riconoscimento sono decisamente
esemplificativi. Fra le motivazioni
troviamo infatti: i suoi successi, il suo
stile, la sua gravidanza fuori dal
matrimonio e il suo essere sopra le righe.
Evidentemente il non essere troppo
inquadrati piace al popolo gay.
Ma la cosa che più incuriosisce è
fondamentalmente un'altra. Per quale
motivo sempre con maggior frequenza
sono proprio degli eterosessuali a far
breccia nell'immaginario gay? In campo
musicale questa "corrispondenza di amorosi
sensi" in un certo modo è sempre esistita,
(basti pensare che Mina l'ha spuntata su
personaggi che rispondono ai nomi di
Loredana Berté, Maria Callas e
Patty Pravo) ma ora il fenomeno
sembra allargarsi a macchia d'olio ,
invadendo anche altri settori. Stiamo
forse andando verso l'abbattimento di un
altro tabù e verso una nuova frontiera
della libertà sessuale?
In America, dove le tendenze arrivano
sempre prima, pare che le teen-ager si
divertano a fingersi dell'altra sponda per
fare colpo sui maschietti attirando la
loro attenzione. Ennesima dimostrazione di
come in fondo il sesso sia un grande
gioco. Con le sue regole, certo. Ma le
regole son fatte per essere infrante. O,
semplicemente, cambiate.
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