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   SANREMO 2003 > Scontro Sgarbi-Baudo 
Sgarbi rinuncia al Dopofestival

Il critico d'arte vuole Cossiga e un transessuale al suo Dopofestival. Baudo pone il veto, e scoppia la bufera.  Anche l'ex presidente Cossiga scende sul piede di guerra. E sgarbi sbatte la porta.
 


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ROMA - Vittorio Sgarbi rinuncia al Dopofestival. Lo ha annunciato lo stesso critico d'arte e politico in una lettera inviata al presidente della Rai, Baldassarre, al direttore generale, Saccà, al direttore di Raiuno, Del Noce e a Pippo Baudo. La decisione è stata presa dopo quasi due giorni di infuocati botta e risposta tra Sgarbi e Baudo, che hanno coinvolto anche l'ex presidente Francesco Cossiga.
 
Ma andiamo con ordine e ripercorriamo l'intera vicenda. Il critico d'arte e politico Vittorio Sgarbi sta
mettendo a punto il suo Dopofestival
, ed ha chiamato tra gli ospiti, la scrittrice transessuale Cristina Bugatti e Francesco Cossiga. Apriti cielo. Il padrone di casa del festival della canzone sanremese, Pippo Baudo, pone il veto. Niente transessuali e niente Cossiga. A questo punto il vulcanico Sgarbi, ospite di Ecxalibur di Antonio Socci, non ci sta e parte alla carica: "Se mi hanno chiamato alla conduzione del Dopofestival devono permettermi di farlo a modo mio, altrimenti, visto che non mi pagano, non mi costa nulla rinunciare. Cristina Bugatti è una persona intellettualmente vivacissima, al Dopofestival può portare un contributo culturale notevole e va giudicata per questo e non per le sua sessualità. Quella di Baudo è una discriminazione bella e buona alla quale non mi piegherò mai. E lo stesso vale per Cossiga".
 
A questo punto il senatore Cossiga, sentendosi chiamato in causa, raccoglie il guanto della sfida e risponde a Baudo con un lapidario comunicato in cui rinuncia a partecipare allo show di Sgarbi. "Il 'pescecane' della tv di Stato Pippo Baudo ha posto un veto con offensivi, ipocriti e pretestuosi apprezzamenti - si legge - ringrazio comunque Sgarbi, Saccà, Del Noce e Martinez per l'invito". E poi in chiusura: "Il buon amico Antonio Baldassarre naturalmente non ha potuto occuparsi della cosa, essendo rinchiuso alla 'giapponese' nell'ultimo piano del fortino della giugla di viale Mazzini".
 
Il direttore di rete Fabrizio del Noce cerca di ricucire lo strappo tra Sgarbi e Baudo,convinto che la cosa
possa rientrare, ma nelle ultime ore il Pippo nazionale si affida ad un comunicato per lanciare un segnale
che lascia ben pochi spazi ad equivoci. ''Contrasti e divergenze insanabili'' con Vittorio Sgarbi hanno spinto il direttore artistico del Festival di Sanremo, Pippo Baudo, ad evidenziare ''i possibili rischi che una sua
partecipazione potrebbe comportare a danno della Rai'' e dei cantanti e quindi a rimettere ogni decisione al
direttore generale Saccà e al direttore di Raiuno, Del Noce.
A questo punto la parola fine, però, la mette lo stesso Sgarbi, ed anche in questo caso è un comunicato a
parlare: "Avverto che la situazione è diventata, senza alcuna intenzione da parte mia, così insostenibile - per la discriminazione e l'intolleranza verso persone che non hanno potuto mostrare le loro capacità e qualità, e per la irriverenza nei confronti dell'ex presidente della Repubblica Sen. Francesco Cossiga - che, anche per le mie responsabilità politiche, non posso più accettare di condurre il Dopofestival - conclude Sgarbi - sotto l'ipoteca culturale, non già la direzione artistica, del dottor Baudo''.

Il Nuovo - 22 febbraio 2003   


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