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ROMA
- Vittorio Sgarbi rinuncia al Dopofestival.
Lo ha annunciato lo stesso critico d'arte e
politico in una lettera inviata al presidente
della Rai, Baldassarre, al direttore
generale, Saccà, al direttore di Raiuno,
Del Noce e a Pippo Baudo. La
decisione è stata presa dopo quasi due giorni
di infuocati botta e risposta tra Sgarbi e
Baudo, che hanno coinvolto anche l'ex
presidente Francesco Cossiga.
Ma andiamo con ordine e ripercorriamo l'intera
vicenda. Il critico d'arte e politico
Vittorio Sgarbi sta
mettendo a punto il suo Dopofestival , ed
ha chiamato tra gli ospiti, la scrittrice
transessuale Cristina Bugatti e
Francesco Cossiga. Apriti cielo. Il
padrone di casa del festival della canzone
sanremese, Pippo Baudo, pone il veto.
Niente transessuali e niente Cossiga. A questo
punto il vulcanico Sgarbi, ospite di Ecxalibur
di Antonio Socci, non ci sta e parte alla
carica: "Se mi hanno chiamato alla conduzione
del Dopofestival devono permettermi di farlo a
modo mio, altrimenti, visto che non mi pagano,
non mi costa nulla rinunciare. Cristina
Bugatti è una persona intellettualmente
vivacissima, al Dopofestival può portare
un contributo culturale notevole e va
giudicata per questo e non per le sua
sessualità. Quella di Baudo è una
discriminazione bella e buona alla quale non
mi piegherò mai. E lo stesso vale per
Cossiga".
A questo punto il senatore Cossiga,
sentendosi chiamato in causa, raccoglie il
guanto della sfida e risponde a Baudo con
un lapidario comunicato in cui rinuncia a
partecipare allo show di Sgarbi. "Il
'pescecane' della tv di Stato Pippo Baudo ha
posto un veto con offensivi, ipocriti e
pretestuosi apprezzamenti - si legge -
ringrazio comunque Sgarbi, Saccà, Del Noce e
Martinez per l'invito". E poi in chiusura: "Il
buon amico Antonio Baldassarre naturalmente
non ha potuto occuparsi della cosa, essendo
rinchiuso alla 'giapponese' nell'ultimo piano
del fortino della giugla di viale Mazzini".
Il direttore di rete Fabrizio del Noce
cerca di ricucire lo strappo tra Sgarbi e
Baudo,convinto che la cosa
possa rientrare, ma nelle ultime ore il Pippo
nazionale si affida ad un comunicato per
lanciare un segnale
che lascia ben pochi spazi ad equivoci. ''Contrasti
e divergenze insanabili'' con Vittorio
Sgarbi hanno spinto il direttore artistico del
Festival di Sanremo, Pippo Baudo, ad
evidenziare ''i possibili rischi che una sua
partecipazione potrebbe comportare a danno
della Rai'' e dei cantanti e quindi a
rimettere ogni decisione al
direttore generale Saccà e al direttore di
Raiuno, Del Noce.
A questo punto la parola fine, però, la mette
lo stesso Sgarbi, ed anche in questo caso è un
comunicato a
parlare: "Avverto che la situazione è
diventata, senza alcuna intenzione da parte
mia, così insostenibile - per la
discriminazione e l'intolleranza verso persone
che non hanno potuto mostrare le loro capacità
e qualità, e per la irriverenza nei confronti
dell'ex presidente della Repubblica Sen.
Francesco Cossiga - che, anche per le mie
responsabilità politiche, non posso più
accettare di condurre il Dopofestival -
conclude Sgarbi - sotto l'ipoteca
culturale, non già la direzione artistica, del
dottor Baudo''. |