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LONDRA Oltre che nel diritto internazionale
con la dottrina della guerra preventiva
il conflitto in Iraq porta un'enorme novità
anche nel costume. L'esercito britannico,
infatti, riconosce le coppie di fatto,
sia etero sia omosessuali, e concederà
la pensione di guerra ai partner non
sposati, anche gay e lesbiche, dei soldati
uccisi durante il conflitto.
Lo ha annunciato il viceministro della Difesa,
Lewis Moonie, in un rapporto scritto
rivolto al parlamento, in cui il governo Blair
riconosce il problema dei conviventi non
sposati, che non avevano diritto alla
pensione.
Per questo, l'esecutivo ha deciso, con effetto
immediato, che i benefici, riconosciuti finora
solo alle coppie regolarmente sposate, saranno
estesi anche alle coppie di fatto. Il
compagno o la compagna di un caduto, così,
avrà diritto a una quota della pensione fino
al 90%.
L'assegnazione, però, non sarò mai automatica:
saranno valutati una serie di parametri, fra
cui la dipendenza economica, la
presenza di figli e gli impegni presi
in comune, come prestiti e mutui.
L'esercito americano, invece, non riconosce
gli stessi diritti; i soldati Usa possono
solo sottoscrivere speciali assicurazioni e
sceglierne il beneficiario, ma il diritto alla
pensione è riservato alle coppie regolari.
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