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George Michael:
ancora guai.
Il poliziotto
di Beverly Hills che arrestò George Michael in un bagno
pubblico, finalmente ha trovato un giudice che ha accettato
di dibattere la sua richiesta di risarcimento di 10.000.000
di dollari contro la popstar per danni morali e psicologici
oltre che per diffamazione.
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San Francisco, California -
Il poliziotto che arrestò George Michael per atti
osceni in luogo pubblico, nel 1998, ha finalmente vinto un
round nella lunga causa per diffamazione intentata contro
il cantante inglese.
Marcelo Rodriguez vuole 10 milioni di dollari perchè
Michael, dopo essere tornato in libertà, dichiarò in televisione
(al Late Letterman's Show), che era stato lo stesso poliziotto
a provocarlo, mostrando i suoi attributi e masturbandosi davanti
a lui, il poliziotto aggiunge che in più, si è
sentito oltremodo ridicolizzato dal video che il cantante
ha realizzato, per il suo brano "Outside"
che si rifaceva all'avvenimento.
Rodriguez ha sempre smentito le affermazioni di Michael e
ha tentato a lungo di fargli causa, ma finora non aveva mai
trovato una corte che gli desse ragione. Anche perché in America
le leggi che regolano le querele per diffamazione sono meno
rigide, e soprattutto è difficile che sia un pubblico ufficiale
a poterle intentare.
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Questa volta una corte di
San Francisco ha dato il via libera alla causa, dando
una speranza al "povero poliziotto" (ovviamente
se il giudice conoscesse i codici di comportamento per
l'approccio gay in un cesso, calcolando che si trattava
di un personaggio pubbico, non avrebbe mai preso in
considerazione le richieste di Rodriguez, ma tenta
e ritenta, alla fine l'agente è riuscito a trovare
un giudice omofobo).
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