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Dopo tanto vociferare, repentini cambi d'etichetta
e annunci di scelte discografiche autonome, torna David Bowie con il
nuovo disco Heathen (Pagano) pubblicato dalla Iso, la sua nuova label, e
licenziato per la Sony Music.
Heaten è un album inquietante non solo per la copertina e tutto l'artwork,
ma anche per i contenuti musicali e lirici.
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L'argomento che
tratta il disco, il paganesimo, non è certamente
semplice, anche se poi Bowie smentisce che si
tratti di un concept album: "Il paganesimo
è uno stato mentale. Puoi riferirlo a qualcuno
che non vede il suo mondo, non ha luce mentale,
distrugge senza saperlo e non sente la presenza di
Dio nella propria vita. E' l'uomo del ventunesimo
secolo. Non c'è tuttavia un concept dietro questo
disco, solo delle canzoni e un filo rosso ad
unirle, un filo tanto forte quanto quello dei miei
album più tematici."
Per esprimere questi
concetti David Bowie non ha scelto certo una
musica "leggera", anzi, ha "appesantito"
il suono, rendendo l'atmosfera generale molto
cupa e claustrofobica. Per fare questo si è
avvalso della collaborazione del suo fidato
produttore dei tempi d'oro, Tony Visconti,
che ha lavorato tra l'altro a Space Oddity,
Diamond Dogs, Young Americans, Low, ha suonato
in Heroes e moltissimi altri album del Duca
Bianco. "Era parecchio tempo che io e Tony
volevamo tornare a lavorare insieme", ha
dichiarato Bowie. "Non riuscivamo a trovare
il tempo per farlo, ma nella primavera del 2001 la
cosa si è resa possibile. Sono andato da lui,
abbiamo parlato e cominciato a lavorare nel suo
studio casalingo per mettere a fuoco ciò che
stavamo cercando. Curiosamente il primo demo che
abbiamo registrato, e che ci è piaciuto, è stato
escluso dalla tracklist finale. E' stato però il
nostro punto di partenza".
Di sicuro Heathen non è immediato, va
ascoltato, centellinato per entrare nelle sue
pieghe. Fatto ciò si possono avere due
reazioni: rimanerne affascinati (ed è
abbastanza facile), oppure pensare che questa sia
l'ennesima minestra riscaldata che Bowie ci
propina. Certo da uno come lui, che ha percorso
mille strade musicali, sonore e di costume,
aspettarsi una novità è sempre lecito.
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