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Coppie lesbiche
potrebbero vedersi riconoscere in Svezia
a partire dal prossimo primo luglio lo stesso
diritto ad avvalersi di metodi di
fecondazione artificiale già riconosciuto
a donne sterili di coppie eterosessuali.
Secondo informazioni diffuse ieri dalla radio
di Stoccolma Sr e riprese con grande clamore
da tutti gli organi di stampa,
Socialdemocratici, Verdi e il partito della
sinistra svedese Vänsterpartiet avrebbero
raggiunto un accordo per presentare in
settimana al Riksdag, il Parlamento nazionale,
un apposito disegno di legge. Già in
passato Verdi e Vänsterpartiet si erano resi
promotori di un'iniziativa legislativa analoga
respinta dalla maggioranza dei partiti in
Parlamento. Ora i socialdemocratici svedesi,
che dal 2002 guidano il Paese con un governo
monocolore di minoranza, avrebbero deciso di
appoggiare l'iniziativa dei due partiti
minori, che dall'inizio della legislatura
garantiscono all'esecutivo di Stoccolma un
appoggio esterno determinante. Ieri nessun
rappresentante del governo svedese ha voluto
commentare la notizia. Per avere maggiori
dettagli su contenuti e tempi di realizzazione
dell'annunciata riforma si attende la
conferenza stampa fissata per oggi nella
capitale dai partiti promotori della legge.
«Questa volta purtoppo i numeri per far
passare la legge ci sono - afferma Goran
Haggluna, leader dei cristiano-democratici
svedesi, che alle ultime elezioni nazionali
del 2002 hanno ottenuto il 9,1% dei voti -.
Attendiamo ora che la proposta venga
presentata in Parlamento, poi i partiti
avranno due settimane di tempo per prendere
posizione. Si annuncia una battaglia dura in
cui compieremo ogni sforzo per mobilitare
l'opinione pubblica».
La legislazione svedese assicura già ora
alle coppie omosessuali conviventi il diritto
al riconoscimento ufficiale dello Stato e
all'adozione. Se dovesse passare la nuova
legge, donne di coppie omosessuali
ufficialmente registrate potranno in futuro
ottenere dal sistema sanitario nazionale anche
gli stessi aiuti gratuiti alla fecondazione
già garantiti a donne sterili di coppie
eterosessuali. Si tratta sia
dell'inseminazione dello sperma del donatore
in utero sia della fecondazione artificiale in
provetta. Le notizie diffuse ieri hanno colto
in parte di sorpresa l'opinione pubblica
svedese, scatenando subito nel Paese un duro
dibattito. Negli anni ottanta i Paesi
scandinavi furono tra i primi a concedere a
coppie omosessuali il diritto al matrimonio
civile.
di Stefano Tognoli |