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E’ stato
inaugurato ieri il nuovo museo di
Gerusalemme dedicato alle vittime dell’Olocausto.
Con piacere la comunità gay israeliana
ha percepito la nuova strutta dedicata alla
memoria, perché un padiglione di essa è
interamente dedicato alle vittime gay di
quel tragico momento storico.
Yad Vashem Museum, questo il nome della
nuova esposizione permanente, era da tempo in
costruzione e si è giunti ieri alla sua
inaugurazione ufficiale. Nel piano originale
non era però prevista un’area dedicata alle
vittime gay, ma mesi fa quando ancora si
stavano progettando le diverse gallerie del
museo, Sa'ar Netanel – un consigliere della
città di Gerusalemme – ha reso pubblico il suo
disappunto sul fatto che non si considerassero
tutte le vittime della Seconda Guerra
Mondiale. Dopo una lunga discussione la
dirigenza del nuovo museo ha deciso di
dedicare un’area a tutte le vittime del
nazismo, e quindi anche agli omosessuali. Ora,
con il Yad Vashem Museum, nel mondo sono tre i
luoghi nei quali si ricordano i deceduti per
colpa delle deportazioni. Gli altri luoghi
sono uno a San Francisco e il secondo in
Italia a San Sabba, istituito lo scorso 27
gennaio.
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