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Gli
omosessuali dichiarati candidati per un
posto da consigliere regionale sono
davvero tanti, in netto aumento rispetto al
passato.
"Queste elezioni sono una vera e propria
svolta per la nostra comunità: alle regionali
precedenti la nostra rappresentanza era
limitatissima " conferma il presidente
dell'Arcigay e deputato ds Franco Grillini.
La lista dei nomi è lunga ma resta ancora
appannaggio del solo Centro sinistra.
Uno solo il candidato omosessuale del Centro
destra: Marco Anselmo Jouvenal che
appoggia Formigoni correndo però in una lista
minore, quella dei liberaldemocratici.
Deluso il presidente di GayLib Enrico Oliari:
"In un primo momento Storace aveva dimostrato
sensibilità per una candidatura gay, ma alla
fine si è tirato indietro: tutta la Cdl si è
dimostrata miope " .
Sei invece i candidati gay più
rappresentativi del Centro sinistra, tre
dei quali inseriti nella lista unitaria di "
Uniti per l'Ulivo " . Si tratta del
segretario nazionale dell'Arcigay Aurelio
Mancuso candidato in Lombardia, del
consigliere provinciale ds Nunzio Liso
in Puglia e di Viviana Loprieno,
presidente dell'Arcigay Bari, pure lei in
corsa in Puglia. E la scelta di puntare sul
voto gay ha contagiato anche i singoli
candidati governatori. Come nel caso di
Piero Marrazzo che ha voluto nella sua
lista personale l'editore omosessuale romano
Fabio Croce, impegnatissimo nella
battaglia a favore dei diritti civili delle
persone omosessuali e trans.
E ancora: i Verdi hanno presentato in
lista Paolo Hutter mentre il Prc ha
riservato un posto al presidente del circolo "
Maurice" Gigi Malaroda. Entrambi
daranno voce all'universo gay piemontese.
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