|
" Se il Senato
dovesse ratificare il Trattato Europeo, anche
in Italia sarebbe legittimato il matrimonio
tra omosessuali? "
E' il dott. Bartolo Scrivano segretario
provinciale del partito Socialdemocratico
a porre la questione ai senatori eletti nella
provincia di Caltanisetta, ma anche al Papa
Giovanni Paolo II, al cardinale Camillo Ruini,
al vescovo di Piazza Armerina mons. Michele
Pennisi.
La Costituzione Europea, lo ricordiamo, è
stata ratificata dalla Camera dei Deputati e
sta per iniziare il suo percorso Istituzionale
al Senato.
Scrivano leggendo il trattato europeo solleva
dinnanzi agli esponenti politici e della
chiesa destinatari di una lettera un caso di
discordanza tra la costituzione europea e
quella italiana in fatto di diritto di
famiglia.
"Il trattato europeo, ormai privo di radici
cristiane - sostiene Scrivano - riconosce a
tutti i cittadini il diritto di sposarsi,
legittimando, di conseguenza, il matrimonio
tra persone dello stesso sesso.
La Costituzione italiana invece non ammette il
matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Se il Senato dovesse ratificare il trattato
sarebbe possibile anche in Italia questa
unione".
Scrivano giunge a questa conclusione perchè
l'art.5 del trattato prevede il rispetto dell'eguaglianza
degli Stati membri e della loro identità
personale ma all'art.6 stabilisce la
prevalenza del
diritto Comunitario su quello degli Stati
membri. Perciò sollecita in Senato forti
azioni politiche a favore del "diritto di
famiglia" considerato che "una famiglia
che funziona è garanzia del buon funzionamento
di tutte le istituzioni". Infine Scrivano non
concorda con il fatto che a decidere sui
tipi di matrimoni in uno Stato debbano essere
gli europarlamentari.
|