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Non so voi, ma io mi
incazzo come una bestia. Avete presente quelle
persone che con sguardo compassionevole vi
guardano con occhi dolciastri, appoggiano
soavemente la loro mano sulla vostra e,
scuotendo leggermente la testa, vi dicono a
bassa voce: "Per il tuo bene, credimi, è
meglio che non sia tu a decidere su questa
cosa. Anche se ti riguarda. Anzi, proprio
perché ti riguarda, rischieresti di prendere
le decisioni sbagliate. Lascia fare a chi ne
sa più di te!". Avete presente? Quante volte
vi sarà capitato?
Ebbene, io mi incazzo. Meglio sbagliare
con le proprie mani piuttosto che pentirsi di
ciò che altri hanno deciso per noi! Ecco,
questo sta accadendo con i referendum:
religiosi, politici e televisioni ci stanno
dicendo che "per il nostro bene" è meglio che
non ci pronunciamo, che ci asteniamo, che ci
godiamo il bel sole di Giugno piuttosto che
perdere tempo a votare.
Almeno per non permettergli di trattarci come
bambini piagnucolosi, diamo uno schiaffone a
questa gente: poco prima di andare a goderci
il meritato sole, le tiepide acque dei nostri
mari e, magari, qualche bel corpo bollente
pronto a scambiare del sano piacere con noi,
passiamo al seggio e votiamo. Basta un quarto
d'ora; se siamo fortunati e non c'è fila,
anche meno.
Visto che ci siamo, poi, cerchiamo di votare
in modo che la nostra libertà di scelta sia
tutelata al massimo, anche e soprattutto in
momenti delicati o difficili come quelli che
riguardano i casi previsti dai 4 referendum.
In una parola, votiamo SI'.
Perché SI'?
Ecco le incongruenze della legge in questione
ed ecco perché è meglio votare SI’ ad un
referendum che vuole cambiarla per
migliorarla.
1) Fecondazione
eterologa: è giusto che lo
Stato proibisca a chi non può avere figli per
cause naturali di non averne per sempre?
Qualcuno può dire: la fecondazione assistita è
come avere un figlio da un altro. Bene, ma
perché una coppia non può decidere in tutta
libertà se ricorrere o no a questa tecnica?
Perché dovrebbe decidere lo Stato per tutti?
Intanto rendiamo la scelta possibile, poi
ognuno deciderà in coscienza. Una libertà non
è un obbligo per nessuno. Una mancanza di
libertà, invece, diventa automaticamente una
costrizione. Votiamo SI’ per migliorare questa
legge.
2) Libertà di
ricerca sulle cellule staminali:
chi di noi si sentirebbe in coscienza di
negare una speranza di guarigione a persone
che soffrono di malattie gravissime come l'Alzhaimer,
la sclerosi multipla, il diabete o altre?
Ebbene, questa legge si preoccupa di difendere
embrioni che spesso in natura vengono
eliminati e non diverranno mai esseri umani;
la natura stessa sacrifica molti embrioni
prima di lasciar sviluppare quello (o quelli,
in caso di gemelli) destinati a diventare
persone. Ma l'embrione NON E' una persona! La
cosa buffa e tragica è che per difendere
l'embrione, si accetta di far soffrire chi
viene colpito dalla disgrazia in vita!
Permettere la libertà di ricerca NON significa
permettere la clonazione o la selezione della
specie umana, dato che la legge delimita
l'ambito di applicazione di tale libertà AI
SOLI SCOPI TERAPEUTICI. Votiamo SI’ per
migliorare questa legge.
3) Chi di noi si assumerebbe la responsabilità
di far nascere
un bambino malato o che presenta gravi
malformazioni? Questa legge
prevede l'obbligo di impianto anche di quegli
embrioni palesemente malati o affetti da
malformazioni evidenti! Inoltre, prevedendo un
massimo di tre reimpianti ed essendo la
probabilità di attecchimento più bassa, fa
correre due rischi alle donne: il primo è
quello di doversi sottoporre ripetutamente al
trattamento e il secondo è quello di avere un
parto trigemellare, pericolosissimo tanto per
la donna che per la vita dei tre feti. Votiamo
SI’ per migliorare questa legge.
4) La legge impedisce la diagnosi pre-impianto:
ovvero impedisce di fare test genetici
sull'embrione appena formato, per sapere se
possono esserci malattie ereditarie gravi ed
eventualmente intervenire. Anche in questo
caso, si può decidere di NON far nulla, di NON
voler sapere niente, ma perché impedire a chi
vuol sapere di intervenire? E' come se per
legge mi fosse impedito di sapere che soffro
di una malattia magari grave: è giusto tenermi
all'oscuro? O non è meglio che sia IO a
decidere se PER ME è meglio sapere o non
sapere? Votiamo SI’ per migliorare questa
legge.
Brutalmente:
vogliamo che stato e chiese ci dicano cosa
fare della nostra vita? Che
decidano sempre più per noi? Pensiamoci un
attimo: se non votiamo, e se non votiamo SI',
ci priveranno di queste libertà. Chi potrà,
emigrerà all'estero per far valere i propri
diritti mentre agli altri -la maggioranza di
noi- non resterà che chinare la testa. Domani
sarà per questi motivi, ma dopodomani? Andiamo
a votare i Referendum del 12 Giugno e votiamo SI’ per migliorare queste leggi che riducono
le libertà individuali. E noi lo sappiamo
quanto conti vivere in uno Stato che rispetti
le libertà individuali.
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