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Le modifiche di
tale legge sono estremamente sostanziali, le
transessuali e i transessuali potranno
modificare i propri dati anagrafici non
più con una sentenza del giudice ma
portando la documentazione medico-psicologica
che attesta il processo di transizione
dell’individuo all’ufficio di stato civile di
residenza, tutto questo anche se la persona
non ha ancora provveduto all’intervento di
riattribuzione chirurgica del sesso.
Inoltre cosa molto importante le spese
saranno a totale carico dello stato, ben
sapendo che fino ad oggi cambiare sesso in
Spagna i costi sono molto elevati e non tutte
le persone hanno le possibilità economiche per
usufruire di tale servizio soprattutto a causa
delle forti forme di discriminazione che
sussistono nel mondo del lavoro nei confronti
delle persone transessuali sia MtF (maschio-femmina)
che FtM (femmina-maschio),in questo modo il
governo Zapatero si è reso sensibile
delle richieste poste dalle associazioni
GLBT aggiungendo così un altro tasselo
fondamentale per ciò che riguarda i diritti
civili nel paese iberico.
In Italia la legge sul cambio di sesso è
stata istituita nel 1982 (legge 164/82)
grazie alle battaglie della comunità
transessuale che con questa legge a posto fine
alle repressive e crudeli leggi fasciste a cui
fino a questa data le persone transessuali
venivano poste.
Crediamo che però alla legge 164/82 si debbano
apporre delle modifiche sostanziali
soprattutto a riguardo il cambio del nome,
purtroppo la carenza di organici
nell’amministrazione giudiziaria fanno si che
qualunque procedimento assuma dei tempi
biblici soprattutto nelle grandi aree
metropolitane dove di media i tempi per un
ricorso di riattribuzione anagrafica è sui 13
mesi con molte eccezioni che superano anche i
2 anni. Tutto questo provoca estremo disagio e
forti discriminazioni nei confronti di queste
persone. Migliorando una legge si migliora
anche la vita delle persone sempre!!!
Celeste Buratti
Direttivo nazionale GAYLEFT consulta lgbt D.S.
(responsabile delle problematiche
transessuali)
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