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(ANSA) - Il
corteo dei Gay Pride del 4 giugno a Milano non
avra' il patrocinio del Comune di Milano.
Dopo settimane di polemica, la giunta ha
quindi deciso di respingere la richiesta
dell'assessore ai servizi sociali, Tiziana
Maiolo, che voleva dare alla
manifestazione dell'orgoglio omosessuale il
marchio del Comune.
La delibera contro la concessione del
patrocinio e' stata approvata con 10 voti a
favore, 4 contrari (gli assessori Maiolo,
Simini, Gallera e Goggi) e un astenuto
(Manca).
Gabriele Albertini non ha partecipato questa
mattina alla riunione di Giunta, pero' il
vicesindaco De Corato ha assicurato che il
sindaco era d'accordo con quanto stabilito
dalla maggioranza degli assessori.
La novita', pero', e' che il Comune si
riserva, ad un successivo esame, di
patrocinare le altre iniziative (convegni,
seminari, incontri e mostre), che saranno
proposte agli assessori competenti dalle
associazioni gay.
Un punto di mediazione, quello raggiunto oggi
in giunta, che sembra soddisfare anche l'ala
che era favorevole patrocinio del corteo del 4
giugno.
''Non si e' verificata tutta questa distanza -
ha spiegato l'assessore all'educazione Bruno
Simini, capo delegazione di Forza Italia in
Giunta - nella riunione di oggi.
C'e' per esempio identita' di vedute sul tema
dei diritti degli omosessuali, ma la
maggioranza degli assessori non ha voluto
sbilanciarsi, quindi concedere il beneplacito
del comune per gli eccessi e gli effetti
folcloristici che il corteo porta con se'''.
D'accordo con il collega Simini anche
l'assessore al decentramento Giulio Gallera:
''l'eventuale patrocinio alle singole
iniziative, e' per noi un elemento importante.
La Giuta si e' cosi' comportata in maniera
liberale e moderna''.
Non ha usato invece mezzi termini per definire
il corteo del gay pride il neoassessore alla
Cultura, Stefano Zecchi: ''disponibile
a patrocinare ed eventualmente anche a
finanziare singole manifestazioni, ma per me
il corteo e' semplicemente un carnevale che si
pone fuori dal periodo del Carnevale''.
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