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Si è infine
concluso con il verdetto NOT GUILTY
(non colpevole) il processo più pruriginoso
della storia dei media. Dopo 32 ore e mezza di
camera di consiglio Michale Jackson, 46
anni, è stato scagionato dalle accuse di
molestie sessuali a minorenni, reato per
il quale avrebbe rischiato fino a 20 anni
di carcere. La giuria che era popolare,
secondo il modello di giustizia americano di
cui gli Americani stessi vanno fieri, ha
creduto alla linea difensiva adottata dagli
avvocati della popstar, che hanno sostenuto la
tesi secondo cui tutte le accuse
sarebbero derivate al mero fine di
estorcere denaro.
Un giuria popolare è quanto di meglio possa
esserci per giudicare fatti del genere? Non
entrerei nel merito del sistema giudiziario
americano. Certo è che se è vera la teoria
della difesa, e cioé che le famiglie che hanno
accusato Michael hanno giocato al ricatto,
cercando prima di infilare in ogni modo i
propri figli nel ranch bambinesco di
Neverland dove Jacko vive, per poi
costruire prove e accuse di molestie sessuali,
allora tutto davvero iniziò in quel maledetto
1993.
In quell'anno si giocò al rialzo come poche
altre volte durante il processo. La posta in
gioco era altissima, le accuse erano fresche,
Michael Jackson non era ancora il pedofilo
globale che un analfabeta della musica come
Eminem si permise di sbeffeggiare in un video
11 anni dopo. Nel '93 infatti in sede
processuale fu sbandierata come prova un
disegno del pene di Michael realizzato da
Jordy Chandler, bambino la cui famiglia
chiese e ottenne una montagna di dollari dalla
star. All'epoca fu patteggiamento.
Perché? Perché Michael patteggiò allora, con
una famiglia capace persino di chiedere al suo
bambino di disegnare il pene del presunto
reato, pur di raccogliere un bel malloppo?
Quel patteggiamento milionario innescò un
meccanismo emulativo che portato al multiforme
processo conclusosi ieri. Chi consigliò il
patteggiamento allora?
Come mai in America non c'è mai stato un
miliardario condannato a morte, si chiedono i
più maligni verso il sistema giudiziario
americano? Quanto hanno pesato in questa
vicenda le pressioni di grandi e oscuri
personaggi della discografia mondiale che non
vedono l'ora di comprare ai saldi i diritti di
sfruttamento della discografia Beatles
attualmente ancora di proprietà di Michael
Jackson? E gli avvocati che hanno difeso
Jackson non hanno davvero mai giocato al
rialzo? Una giuria popolare può davvero
giudicare un caso del genere, ancorché lo
stesso processo è stato trasmesso con una
fiction tv trasmessa in tutto il mondo?
E che ne sarà ora di Michael artista? E'
vero che è in bancarotta? Tornerà in tour?
E' vero che Stevie Wonder l'ha già invitato
per un megaconcerto di beneficenza? E noi che
ancora oggi balliamo i suoi ritmi o corriamo
dietro ai bambocci surrogati che lo imitano,
come dobbiamo comportarci rispetto all'uomo
Michael Jackson?
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