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Amore è una
parola, solo una semplice breve e
facilissima parola, ma penso che sia una delle
più usate e ricorrenti in tutti i linguaggi di
questa babele globale in cui ci si ritrova a
con-vivere, tutti assieme in un modo o
nell'altro. Ciascuno chiuso nella sua piccola
e fragile bolla di certezze assolutamente
incerte, ciascuna bolla a scontrarsi
casualmente con le altre vaganti in giro,
senza incontrarsi mai davvero, ma tutti alla
ricerca della propria "felicità".
Parola a mio avviso troppo spesso abusata e
violentata nei suoi significati, che non
corrispondono in tutto e neanche in parte agli
atti che vogliono esprimerla e rappresentarla
in gesti e azioni, da quelle quotidiane e
semplici a quelle più complesse e solenni.
Facile quindi parlar d'amore, meno facile,
anzi difficilissimo in un mondo di gente che
sostituisce all' amore altri concetti che
nulla hanno a che vedere col rispetto che ne è
il contrappunto.
Mi è capitato tante volte, troppe direi, nella
mia vita di vedere persone che si affannano a
dimostrare a me e ad altri il loro "amore" ed
ogni volta ho provato un vago senso di
sgomento commisto a ilarità oppure a enorme
pena e imbarazzato disagio.
Avete mai visto quanto si affanna una persona
che dice di amarvi a dimostrarti che ciò che
tu desideri e di cui sei profondamente
convinto è invece del tutto errato, come si
profonde in consigli e istruzioni anche
operative che devi assolutamente seguire se
non vuoi incappare in tragedie epocali della
tua esistenza ?
Come si dispiace quando dopo aver ascoltato
pazientemente tutte le sue amorosissime
istruzioni – per – non –sbagliare
clamorosamente gli comunichi semplicemente che
sei di tutt'altro avviso, ci hai già
riflettuto e hai anche deciso di fare proprio
quello che ti sconsiglia nel modo più
assoluto!
E se non glie lo comunichi in modo molto fermo
puoi giurarci che ricomincerà a sciorinarti
tutte le sue argomentazioni, ma con una
piccola aggiunta, ovvero il fatto che se tu
non gli dai retta all'istante sicuramente
dimostri a) di non apprezzare il suo amore -
b) di avere una capacità di amore decisamente
ridotta rispetto alla sua - c)di essere per
giunta un po' stupida e presuntuosa.
Insomma si offende, si sente rifiutato e si
arrabbia anche.
Rarissimamente viene sfiorato dal dubbio che
se davvero si ama qualcuno l'unico modo che
ha per dimostrarglielo è rispettarlo,con le
sue scelte, le sue decisioni, anche, e perchè
no, le sue stupidaggini, e non pretendere che
sia come lui, ovvero sia diverso da lui e
pensi e decida con la sua propria testa
anziché con quella dell'innamorato.
Ho avuto molta gente (e ne ho conosciuta
tantissima) nella mia vita che mi ha
comunicato amore, pochissima che me lo ha
dimostrato davvero nei fatti.
"Quando le leggi stabilite dalle scienze della
natura entrano in conflitto con l'esperienza,
sono loro a dover essere corrette e adattate"
dice il filosofo Husserl.
L'amare fa parte o no di ciò che è sotto posto
alle leggi della natura?
Sono convinta di si, è parte integrante della
natura umana l'amare come l'odiare.
E i fatti degli ultimi giorni hanno mostrato
nei più in questo paese una incapacità
sostanziale di distinguere e quindi praticare
l'amore, tantomeno di saperne esprimere le
profonde valenze sociali in senso non
solamente egoistico, fino a trasformarlo in
vero autentico odio per ciò che si affermava
di voler amare e proteggere.
Non solo, ma il capo della più potente
(anche se non più numerosa) comunità religiosa
del pianeta, la più presente nella nostra
società civile e politica italiana, ha
incitato tutti i suoi seguaci a peccare, in
nome dell'amore, ovvero a non schierarsi (
ignavia) ed impedire così anche la possibilità
di scelta di tutti quelli che volevano e hanno
voluto scegliere, col loro cervello, il loro
cuore, la loro dignità, il loro amore.
Le vie del signore sono infinite.
Così, come mi scrive "europe", "con
grande soddisfazione della chiesa cattolica,
che aveva invitato a disertare le urne, i
referendum per l'abrogazione parziale della
legge italiana sulla fecondazione assistita si
sono risolti in un vero fallimento.
La percentuale dei votanti è stata del 25,9
per cento, ben lontana dal necessario 50 per
cento più uno.
L'esito negativo è apparso evidente fin da
domenica sera.
E di fronte all'ampiezza dell'astensione, i
risultati dello scrutinio sono passati in
secondo piano: la grande maggioranza dei
votanti si è espressa a favore
dell'abrogazione."
Ma in ultima analisi, democraticamente
parlando, i numeri sono inequivocabili
Ha vinto una volta di più l'odio cieco
contro l'amore.
Peccato per chi, istigato a non scegliere, per
impedire a tutti di scegliere, non ha scelto.
Forse ci vorrà una bolla papale per emendarlo
da questo peccato mortale... peccato di odio
della vita, dell'intelligenza umana, della
dignità della donna e dell'uomo, "dono
divino"anch'esse.
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