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Dopo una prima
stesura del programma dell'Unione, in
cui dei Pacs non si faceva menzione, e
le dure prese di posizione dei leader del
movimento gay (Lo Giudice, Mancuso, De
Giorgi e Grillini) i leader del centro
sinistra si affrettano a precisare che si:
i Pacs ci saranno nella stesure finale del
programma. Questo a dispetto di
qualsivoglia opposizione interna o timore si
sorta.
Prodi in questo ha voluto essere oltremodo
chiaro: la sua lettera al leder storico del
movimento gay Franco Grillini (vedi
articolo di oggi) ne è un esempio più che
esplicativo.
Anche il segretario dei Ds Piero Fassino
non vuole che vi siano dubbi in proposito e
sceglie una manifestazione importante, la
marcia dlla Pace Perugia Assisi, per affermare
a chiare lettere: ''Sono convinto che occorre
mettere al centro il tema delle liberta' e dei
diritti individuali. E' la stessa evoluzione
delle nostre societa' e delle aspettative di
vita dei singoli che ci impone di affrontare
un capitolo decisivo per la futura coesione
delle nostre comunita". Come dire se la pace
deve esistere deve iniziare dal riconoscimento
dei diritti individuali e di ogniuno di noi.
Ma per Fassino il problema dell'inserimento
dei Pacs nel programma non esiste neppure.
Anzi, dovrà essere una scelta collegiale della
coalizione, da proseguire con tenacia, "in un
rapporto dialettico con le associazioni e i
movimenti che operano in questo settore -dice
Fassino- mettere a punto i contenuti specifici
di una proposta che deve rientrare a pieno
titolo nel progetto riformatore del
centrosinistra".
Per Barbara Pollastrine responsabile donne Ds
il messaggio di Prodi risulta molto importante
"soprattutto per il merito: fondamentale e'
la proposta di legge sul Pacs, patto civile e
solidale di convivenza per le coppie di fatto,
omosessuali e non, da inserire nel programma
dell'Unione per il governo del Paese".
"Ma - ha concluso l'esponente Ds - e'
significativo per i valori che sottende:
valori di liberta', di principi liberali, di
dialogo e di convivenza per tutti"
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