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Mercoledì
19 Aprile l'on Franco Grillini
(L'Ulivo) ha depositato la
pre-istruttoria della proposta di
legge 'PACS' a Montecitorio. La
Camera dei Deputati della XV Legislatura
della Repubblica Italiana si riunirà per
la prima volta domani, 28 Aprile 2006, e
ciascuno dei 630 deputati riceverà una
copia della proposta di legge, con una
lettera-invito: 'sottoscrivetela'.
L'urgenza con cui Grillini si propone di
porre all'attenzione politica dei primi
lavori parlamentari la legge che già
egli aveva depositato nella scorsa
legislatura non mancherà di generare
malumori all'interno dell'Unione di
Romano Prodi. Ma la proposta di
legge della nuova legislatura si
differenzia dalla precedente: 24
articoli (contro i 31 del precedente ddl,
leggi »).
La novità
politica è quella del nome: Grillini
tiene duro e continua a parlare di
PACS "Non vedo perché nella testa di
50 milioni di Italiani è passata la
parola PACS e noi dovremmo evitarla".
Durante la campagna elettorale i partiti
dell'Unione avevano trovato un accordo
distante dal PACS e dal suo valore
pubblicistico, concentrando l'attenzione
non sul riconoscimento dei diritti del
soggetto 'coppia di fatto', ma
sui diritti delle 'persone' facenti
parte di coppie di fatto. La sfumatura
non è secondaria. Grillini ha confermato
infatti che il PACS presentato in questa
nuova legislatura sarà un patto
sottoscritto davanti ad un ufficiale di
stato civile, con garantiti i diritti
sulla reversibilita' e sulla successione
(che confermano il valore pubblicistico
e dunque il riconoscimento del soggetto
'coppia di fatto').
Nella passata legislatura il ddl PACS
aveva raccolto le firme di 161 deputati.
Dalle firme raccolte nei primi giorni
dalla nuova pdl si capirà subito che
aria tira nel nuovo Parlamento su un
tema tanto controverso.
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