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PADOVA.
Tre giorni di cinema e cultura
omosessuale: un appuntamento fisso
della primavera padovana. Parte domani
infatti l'iniziativa con film, corti e
documentari a tematica gay e lesbica,
organizzata dal Centro universitario
cinematografico, al cinema Astra
di Padova. Nelle tre serate si potrà
infatti assistere alla selezione dei
migliori film presentati al Festival
internazionale di Torino "Da Sodoma a
Hollywood". Una Hollywood che però
ha ormai "sdoganato" gli amori
omosessuali nelle proprie produzioni, e
i successi di film come Brokeback
mountain e Transamerica alla notte degli
Oscar lo dimostrano. Non c'è da stupirsi
perciò che il festival torinese sia
stato vinto per il terzo anno
consecutivo da un film asiatico: il
primo premio è andato al filippino
Auraeus Solito con La fioritura
di Maximo Oliveros. E' la storia del
dodicenne Maxi, amato e protetto dalla
sua famiglia, povera e che vive
d'espedienti. La delicatezza della prima
storia d'amore del ragazzo con un
poliziotto contrasterà con il disastro
che provocherà lo scandalo di questa
relazione. Un film difficile che
purtroppo non ha trovato spazio nel
cartellone delle "Giornate" padovane. E'
da qualche anno che il cinema
omosessuale punta tutto sulle storie
d'amore: sarà l'effetto Pacs o il vento
zapaterista ma la cultura gay utilizza
sempre più la cinepresa per analizzare,
smontare, studiare le storie di coppia.
E c'è già chi vede una certa
disaffezione per l'idea di gruppo o di
comunità gay che ha caratterizzato
un'epoca. A chiudere l'appuntamento
padovano, giovedì prossimo, sarà Happy
Endings dell'americano Don Roos: una
commedia divertente sull'amore, la
quotidianità e i casi della vita, con un
cast d'eccezione. Al cinema Astra si
potranno vedere anche interessanti
documentari, come ad esempio Seres
extravagantes sull'emarginazione e la
repressione dell'omosessualità nei primi
vent'anni di rivoluzione cubana: sarà
proiettato sempre giovedì alle 19.
Insomma se qualche anno fa quindi le
"Giornate" padovane erano in Veneto
l'unica occasione per vedere sul grande
schermo sogni, storie e speranze degli
omosessuali, oggi diventano un evento
per raffinati cinefili, un appuntamento
da cineclub. (Claudio Malfitano).
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