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GERUSALEMME, 11 LUG - Sale a
Gerusalemme la tensione per l'imminente Gay Parade, un evento
giudicato insopportabile dai leader religiosi della Città
Santa.
Una taglia di 20 mila sheqel (oltre tremila euro) viene
proposta oggi nelle strade del rione ortodosso ebraico di Mea
Shearim (Gerusalemme) a chiunque "provochi la morte di una di
queste persone giunte da Sodoma e Gomorra", due località nella
zona del Mar Morto che secondo la Bibbia si distinsero per la
dissolutezza morale degli abitanti. Lo ha riferito la radio
militare.
In una precedente manifestazione omosessuale a Gerusalemme uno
zelota ortodosso si avventò con un coltello sui partecipanti,
ferendone uno in modo grave.
Ma un esponente della comunità ortodossa, il parlamentare
Israel Eichler, ha escluso che possa essere genuino il poster
in cui viene posta la taglia sui partecipanti della grande
manifestazione omo-lesbica, fissata per l'inizio di agosto.
I poster sono firmati da una organizzazione sconosciuta: "La
mano rossa per la Salvezza".
La Gay Parade è stata denunciata nei giorni scorsi anche da un
dirigente islamico, il parlamentare Ibrahim Zarzur.
Ma secondo gli organizzatori la sfilata dovrà avere luogo
egualmente a Gerusalemme perchè c'è in gioco la questione dei
"diritti civili" in Israele.
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