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A Honk Kong l’Alta Corte ha
respinto il ricorso in appello del Governo, ricorso atto
a difendere la legge contro la sodomia, che prevede
l’ergastolo per gli uomini che la praticano che abbiano meno
di 21 anni. È la seconda bocciatura, dopo quella del
precedente grado di giudizio dell’Agosto 2005. La legge
difesa dal governo prevede l’età legale per avere rapporti
sessuali a 16 anni per le persone eterosessuali e 21 a
quelle omosessuali. Secondo le corti di giudizio è una legge
che infrange, oltre che il principio di uguaglianza, anche
la privacy del cittadino.
Il Governo ha dato seguito alle pressioni dei gruppi
cristiani, particolarmente attivi ad Honk Kong nel
condannare le richieste di diritti da parte della comunità
glbt. La legge fu impugnata la prima volta da un 20enne gay
che sostenne in tribunale di avere tutto il diritto a
compiere scelte nelle sue relazioni senza aver timore di
finire in carcere a vita. Mercoledì la Corte ha dunque
bocciato la legge, che diventa definitivamente impugnabile,
anche se non può essere cancellata. Operazione questa che
può essere compiuta solo dal legislatore e non dal potere
giudiziario.
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