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ROMA — Gli omosessuali
scenderanno in piazza contro l'Unione. Le dimissioni di
Aurelio Mancuso, segretario nazionale di Arcigay, che ha
lasciato il partito dei Ds dopo una militanza di 25
anni, in polemica con le dichiarazioni di Piero Fassino
che ha detto «no» alle adozioni da parte delle coppie gay,
non sono rimaste senza seguito. Il movimento gay sta
organizzando un pressing di massa per ottenere il
riconoscimento dei Pacs visto che — spiega Mancuso — «la
nostra fiducia nei confronti dell'attività di governo è
crollata vertiginosamente».
Si sta lavorando infatti a una grande manifestazione
nazionale che si svolgerà a Roma tra fine febbraio ed inizio
di marzo 2007. Ma in realtà, la prova generale del sit in
avverrà subito dopo le vacanze natalizie, il 13 gennaio
prossimo, in occasione del decimo anniversario del suicidio
in piazza San Pietro del poeta omosessuale Alfredo Ormando
che si diede fuoco per protesta. Dice Mancuso al Corriere:
«Sarà la prima occasione per esprimere pubblicamente il
nostro malessere per le politiche del governo, e un modo di
richiamare Prodi al rispetto di quanto si è personalmente
impegnato a fare, cioè presentare un disegno di legge sui
Pacs entro il 31 gennaio. Purtroppo noi non siamo molto
ottimisti su come andranno a finire le cose». Se il
contenuto del disegno di legge sui Pacs sarà ritenuto
soddisfacente oppure no — continua Mancuso — «la
manifestazione sarà "rivolta" all'Unione oppure sarà
"contro" il governo». Il filosofo Gianni Vattimo in appoggio
a Mancuso e contro i ds ha annunciato che non andrà più a
votare. «Pazienza, speriamo di sostituirlo», ha replicato il
sindaco di Venezia Massimo Cacciari. Sul «tema dei diritti»
Mancuso in ogni caso si aspetta da Fassino e dai Ds, almeno
«il minimo sindacale». A cominciare dal fatto che «tutti i
diritti e doveri contenuti nella nostra proposta dei Pacs
stiano dentro la proposta del governo».
Sui diritti degli omosessuali è intervenuto ieri anche il
leader dell'Udc, Pierferdinando Casini: «Non ho alcun
pregiudizio ma penso che una coppia di gay non possa essere
equiparata ad una giovane coppia nell'assegnazione di un
alloggio pubblico».
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