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SENATO. AL VIA L'ESAME DEI DISEGNI DI LEGGE SULLE UNIONI CIVILI
 
Salvi: "Abbiamo deciso di non attendere il disegno di legge del governo. Se verra' il suo esame sara' collegato a quello degli altri"
 

Roma, 10 gen. - La Commissione Giustizia del Senato ha avviato questa mattina l'esame delle proposte di legge gia' depositate al Senato sui Pacs.
 
Il Senato e' in attesa che i ministri Rosy Bindi, della Famiglia,e Barbara Pollastrini, delle Pari opportunita', trovino un punto di incontro per una proposta governativa.
 
La Commissione ha avviato i suoi lavori con la relazione di Cesare Salvi, presente anche il ministro Rosy Bindi.

Il presidente della Commissione spiega: "abbiamo deciso di non attendere il disegno di legge del governo. Se verra' il suo esame sara' collegato a quello degli altri. Questa e' una materia eminentemente parlamentare.

Ci sono opinioni diverse nei gruppi ed e' giusto che il Parlamento - sottolinea Salvi - abbia una sua liberta' di discussione e  confronto. I disegni di legge all'esame prevedono tutti in un
modo o nell'altro il riconoscimento di unioni civili o unioni di solidarieta'. Sono dei contratti, e sono previsti anche per coppie dello stesso sesso e tutti, chi piu' chi meno,
stabiliscono diritti e doveri. Sono una buona base di confronto ma adesso bisogna fare le cose bene, con calma, senza contrapposizioni ideologiche perche' si tratta di dare al
nostro Paese uno strumento che c'e' in tutti i Paesi civili europei e che consente di dare alle coppie, che non potrebbero come nel caso degli omosessuali o che per loro scelta
preferiscono un'altra forma di legame, di avere un riconoscimento". Salvi ritiene sbagliato parlare di "contrapposizione tra Pacs e diritti individuali perche' in realta' il problema non sta in questi termini. Tutti i disegni di legge prevedono il riconoscimento di un rapporto di coppia
di tipo contrattuale e dei diritti che ne derivano. Non c'e questo contrasto che viene enfatizzato tra due strade diverse.
Se si riconoscono i diritti per una coppia, se si riconosce una coppia e' per dare diritti". Il capogruppo dei senatori dell'Ulivo Anna Finocchiaro dice: "ho l'impressione che si
possa arrivare a una definizione anche perche' partiamo da un dato che mi pare condiviso anche dal ministro Bindi e cioe' che non solo nel nostro ordinamento ci sono gia' alcune norme che
riguardano le convivenze, ma anche dal fatto che c'e' una ricchissima giurisprudenza costituzionale che puo' essere la base per un disegno di legge che ricostruisca in chiave
positiva cio' che le sentenze costituzionali hanno detto in questi venti anni. Io immagino che da parte del governo arrivera' una proposta, ci sono gli uffici dei due ministeri
della Famiglia e delle Pari opportunita' che stanno lavorando.
La data fatidica non e' ancora scaduta, mancano ancora venti giorni".
 

di gaynews.it / (AGI) - 10/01/2007


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