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ClubClassic.net > Cinema >  Al cinema dal 24 Novembre 2006

 
   

Titolo originale: Shortbus
Nazione: U.S.A. -  Anno: 2006
Genere: Drammatico
Regia: John Cameron Mitchell
Sito ufficiale: www.shortbus.it
TRAILER:  www.shortbus.it/movie/trailer.htm
 
Cast: Raphael Barker, Lindsay Beamish, Justin Bond, Jay Brannan, Paul Dawson, PJ DeBoy, Peter SticklesLee Sook-Yin
 
Data di uscita
: 24 Novembre 2006 (cinema)

 
Trama
: New York. Ambientato dopo gli attentati dell'11 Settembre, in una città ossessionata
dal terrorismo, il film parla delle relazioni interpersonali, tra etero e omosessuali con i
loro relativi problemi. Una coppia omosessuale si reca da una sessuologa per un
parere sull'opportunità di diventare una coppia aperta, ma in realtà la stessa
dottoressa avrebbe bisogno di alcuni consigli, dato che, nonostante abbia una intensa
vita sessuale col marito, non riesce comunque a provare piacere...
 


Shortbus», viaggio a luci rosse anti-Bush
(Corriere della sera)

Anche scene hard omosex nel film che va oltre tutto quello che finora si è visto... «Non ci vedo niente di male. Non c'è nulla di immorale nell'omosessualità. Non è un'attività antiamericana, anche se Bush non pronuncia mai questa parola» ...
 
A New York si viene solo per far sesso o per pentirsi. Lo garantisce John Cameron Mitchell, regista 40enne di Shortbus e subito diventato un «imperdibile» del Festival. Di pentimenti in realtà nel film non c'è traccia. Di sesso invece sì. E in overdose da tramortire. Se pensavate di aver già visto tutto in materia, rallegratevi.
Oltre a ricapitolare lo scibile, Shortbus suggerisce in più qualche ideuzza poco frequentata. Da imitare però con cautela, visto che si tratta di exploit acrobatici ad alto rischio per schiena e fondoschiena non allenati. Bisogna aver fatto almeno tre anni di yoga per tentare quello che nella prima scena James mette in pratica: una performance di autoerotismo orale in avvitamento dorsale. Ci riesce perché è giovane e prestante, uso a quei cimenti in solitaria o in coppia con l'amico Jamie e perché non resiste all'idea di immortalarsi con la videocamera in quella singolare posizione.
Sofia invece è una sessuologa specialista in mal di coppie. Quando James e Jamie vanno da lei con i loro problemi (un legame a tre con il bel Ceth) lei si lascia sfuggire il suo. Non ha mai provato un orgasmo, con il marito simula sempre («Come il 70 per cento delle donne», precisa professionale). Dopo tanto penare, affannarsi a destra e a manca, troverà la soluzione proprio lì dove la porta il suo mestiere, in una molto disponibile coppia. Quanto a Severin, maîtresse dominatrice, passa le giornate a frustare e insultare appassionati del genere.
Un microcosmo metropolitano pittoresco, grottesco, a tratti disperato.
Dove la permeabilità dei corpi corrisponde a un'impermeabilità dei cuori e dei sensi. Alla ricerca del contatto perduto, tra lacrime e un tentativo di suicidio, si ritroveranno tutti allo Shortbus, locale aperto a ogni fantasia, il cui nome evoca il pullman giallo per il trasporto degli scolari. Un bus lungo per quelli «normali», corto per la minoranza sottodotata o caratteriale. Categoria in cui ovviamente i nostri eroi si riconoscono.
 

 

 

 

 

 


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