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Quando i membri
di una società sentono in qualche modo
minacciati quelli che considerano i loro
diritti il più delle volte reagiscono con
l'aggressione. Non sempre la minaccia
avvertita proviene dall'esterno della società;
la complessità raggiunta nella sua
composizione dalla società moderna permette
infatti l'identificazione al suo interno di
gruppi che si distinguono in base ad una
qualche caratteristica da loro posseduta. Il
gruppo considerato di "maggioranza", o
che detiene il potere politico, attua
quindi nei confronti della minoranza una
politica di aggressione. Essa può essere
espressa sia palesemente per mezzo di atti
di violenza fisica o psicologica, sia più
sottilmente attraverso l'attribuzione alla
minoranza di caratteristiche tali da
denigrarla e che giustificano la sua
discriminazione. Esse traggono spesso
origine da valori e giudizi considerati
tradizionalmente o, come si dice comunemente,
naturalmente propri della società stessa. Tra
questi i giudizi di bene e male,
giusto-ingiusto, naturale-innaturale.
Spesso si sente dire che l'omosessualità
non sarebbe naturale poichè non
contribuisce alla conservazione della specie
umana, essendo incapace di procreazione. Ai
dubbi sulla naturalezza dell'omosessualità é
necessario rispondere a partire dalla
totalità psicofisica dell'essere umano. Se
consideriamo la procreazione solo come evento
biologico é evidente che l'omosessuale non vi
può contribuire in nessun modo (salvo
ricorrere alla fecondazione assistita
eterologa, nei pochi paesi dove è permesso).
Ma in questa prospettiva sono da considerarsi
innaturali tutte le espressioni della
sessualità impossibilitate alla procreazione
compresi i rapporti con un partner sterile o
con una donna in menopausa. Credo che tale
definizione sarebbe considerata inaccettabile
dai più.
Dato che la prospettiva biologica non risulta
sufficiente torniamo alla domanda iniziale: in
quali altri modi possiamo contribuire alla
"conservazione della specie"? Ogni individuo
adulto dovrebbe sentire il desiderio istintivo
di garantire alle generazioni future la
sopravvivenza. La capacità di sopravvivere
può essere appresa solo attraverso la
trasmissione della cultura e della
civilizzazione. Nel concetto di "conservazione
della specie" rientra dunque sotto ogni
aspetto anche la civiltà e la cultura, alla
quale molte coppie senza figli, compresi gli
omosessuali, hanno dato e danno tuttoggi un
apporto straordinario. I gay, spesso senza
essere più geniali degli eterosessuali,
rendono per il fatto stesso di esistere ed
operare, un contributo prezioso all'umanità.
Da un punto di vista sistemico, l’unico capace
di cogliere la complessità della realtà in cui
viviamo ed in cui nessuno può ritenersi
indipendente, non esistono coppie senza figli,
né etero né omosessuali. Ogni individuo ha
figli simbolici.
Dunque i gay hanno contribuito e
contribuiscono attivamente alla conservazione
della specie, culturalmente e materialmente.
Risulta quindi piuttosto difficile non
cogliere l'ingiustizia di una società che
impone ad una categoria di suoi membri solo
doveri e ben pochi diritti. I gay hanno il
diritto di essere equiparati legalmente e
socialmente a tutti i livelli ed in ogni
circostanza agli eterosessuali.
Vorrei concludere riportando parte
dell'appello che Sigmund Freud, il
padre della psicoanalisi, inviò al
Reichstag, il parlamento tedesco, nel
1930 proprio per porre fine alla
discriminazione legale dei gay, in quanto di
sorprendente attualità: L'inclinazione
sessuale degli omosessuali gli é tanto propria
quanto lo é quella degli eterosessuali (...)
Questa legge rappresenta quindi una gravissima
violazione dei diritti umani in quanto non
riconosce agli omosessuali la loro propria
sessualità, anche se gli interessi dei terzi
non sono violati (...) Gli omosessuali devono
adempiere agli stessi doveri civili come
chiunque altro. In nome della giustizia
chiediamo che i legislatori riconoscano loro
gli stessi diritti civili".
Ancora oggi essere omosessuali in Italia
significa essere discriminati legalmente.
Manca una legge che tuteli giuridicamente le
relazioni affettive gay. Come diceva il
pittore gay David Hockey negli anni ’80
“essere gay è inseguire una libertà che la
società ti concede con il contagocce”. In
Italia in tema di riconoscimento delle coppie
di fatto, di adozione, di procreazione
assistita le cose stanno ancora così. Peccato.
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