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a cura di Fabio Casadei Turroni

Nives Mies  " Adel "                                        Firenze, 17/11/2003

 

Mentre Firenze scatena un'acquata da record sui turisti, il treno mi riporta a casa con l'impressione che la lucchese Nives Mies sia una ragazza che ha la scrittura nel sangue.
Il suo Adel è un dolce romanzo d'amore ambientato a Firenze che riesce a intrecciare tecniche classiche di sviluppo d'intreccio a metodi moderni e spregiudicati e divertenti di comunicare come i fumetti, o i cartoni animati.
La pioggia rigava, un'ora fa, i vetri del pub in cui c'eravamo riparati: tè e camomilla per noi, lei come Julia di Bonelli, io come Coccobill di Jacovitti.

Ogni scena ricorda una vignetta, ma come t'è venuto in mente?
"Ho un rapporto particolare coi manga, ed in particolare cogli shojo-manga, che sono quei fumetti giapponesi che si rivolgono a ragazze, perché sai che i generi sono distinti, e sono tanti… ma sarebbe riduttivo, credo, ricondurlo ad una mera sceneggiatura di fumetti."
Hai ragione è un romanzo e tanto basta.
E certo in un indimenticato saggio di Contini s'afferma che chi scrive in italiano o sceglie Dante, o il Petrarca: o la contaminazione, o il gusto della forma. In ogni caso è letteratura. O no? A proposito di Dante:
Dante è uno dei tuoi autori prediletti, non è vero?
"Certo, il Dante stilnovista, di Beatrice, della donna angelicata…"
Angelicata significa irraggiungibile, cioè illibata, cioè, al limite…
Lesbica?
"La storia è lesbica, e riguarda la presa di coscienza di Adel, la protagonista così diversa da me, quasi il mio opposto: rigida, moralista, intransigente coi suoi ideali di perfezione amorosa. Per lei l'amore è assoluto e romantico, o non è."

  

Non è un libro per nulla volgare.
"Assolutamente! Odio la volgarità! L'ho scritto per aiutare i miei amici ad uscire da se stessi, ad accettarsi e guardarsi intorno con positività."
Una delle funzioni delle parole: aiutare gli altri: sono grato a Nives Mies d'aver introdotto la gratuità del bel gesto amicale in un mondo, quello letterario, popolato di lupi e avvoltoi.
Frequenti posti lesbici?
"Mi sembrano così ghettizzanti. Luoghi da una botta e via, squallidi… i miei amici, le mie amiche, sono un gruppo, cioè siamo un gruppo di persone che si conoscono, e si stimano, senza bisogno di frequentare posti per sole donne o soli uomini. Ma non è una posizione politica, la mia. Sono stata spesso delusa dalla politica." 
Non mi diventerai un po' moralista come Adel?
"Ma non è bello essere romantici? Sperare nell'Amore? Basta guardarsi intorno: siamo in tanti a pensarla così, romanticamente! Io ho rinunciato a tutto per amore, e non me ne pento. Basta uscire dal guscio…"
Coming out?
"Coi miei, che hanno letto Adel. L'hanno gradito molto…"
Adel è il tuo primo romanzo?
"Sì, nato come un racconto, s'è allungato da sé"
È la prima cosa che scrivi?
"No, ma i racconti precedenti erano riservati al nostro circolo di amici. Sai, ci troviamo, leggiamo. Poi alcuni di noi m'hanno presentata ad un editore fiorentino prestigioso: Sandron."
Come ti trovi coll'editore?
"Ha stampato alcune copie di prova, non distribuite, per saggiare le critiche."
Quindi abbiamo la curiosa possibilità di leggere un libro non ancora distribuito. Come lo possiamo ottenere?
"Basta visitare il mio sito http://info.supereva.it/adelk , lo si può ordinare per posta… arriva subito… e leggerete un'anteprima!"
Davvero Adel merita d'essere letto e riletto. È ben congegnato, ha un bel ritmo e un finale… a sorpresa! 
Altri autori, oltre a Dante?
"Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, Shakespeare, Emily Dickinson, Ann Rice, Jeanne Kalogredis, Patricia Highsmith, Erica Young…" 
Quanto tempo hai impiegato a scrivere Adel?
"Non passo il tempo a scrivere, il lasso di tempo in cui è stato redatto è di due anni."
Che farai da grande, fine, raffinata giovane, bella e bruna Nives?
"Studio da architetto! Vorrei lavorare nel design!"
Sono tuoi i disegni inseriti tra i paragrafi?
"Ma sì!… disegno bene!"
Infatti i disegni sono molto belli, evocativi…
Anche la copertina è tua?
"Certo, anche la seconda e la terza di copertina:… tutto mio!"
C'è qualcosa di tuo, di peculiare nella tua scrittura, che ti appartiene come donna? Mi spiego: c'è qualcosa nel tuo romanzo che un maschio non potrebbe avere mai scritto?"
No, credo proprio di no!
"Avrei bisogno di due o tre foto tue, a colori, in primo piano…"
Tossicchia. Sospiro.
"Ho capito. Tranquilla. Scannerizzo i tuoi disegni, ok?
Sorride.
E' troppo simpatica. E brava. Ed ecco perché, mentre il treno mi riporta in Emilia, penso che Nives Mies ce la farà a sfondare…
Adel, suo primo (e scommetto e spero non ultimo!) romanzo, aspetta d'essere letto da tutte le ragazze e i ragazzi che credono nell'amore, nella sincerità, nella pulizia dei sentimenti.
Nella felicità.


Nives Mies - " ADEL " - si ordina sul sito: http://info.supereva.it/adelk , euro 11,00. 


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