|
È un libro di foto e parole: com’è nata l’idea? Sono nate prima
le immagini o prima le parole?
L'idea è nata dal fatto che non esiste un libro su Lido di Classe e
dalla frequentazione della spiaggia durante l'estate 2005 spesso
assieme all'editore Lucio Scardino.
Spiegati meglio. In che modo la frequentazione ti ha ispirato? In
che modo ha interagito coi tuoi modelli di ispirazione, anche
cinematografica?
Circa il libro, potrei rispondere in questo modo ad una tua nuova
domanda sulle circostanze che mi hanno portato alla sua
realizzazione. L'idea mi è venuta soprattutto dopo aver visto "Blow-up"
(1966), mitico film di Michelangelo Antonioni. In quella pellicola
il protagonista Thomas, fotografo di successo, voleva documentare
soprattutto la "verità", scattando foto clandestine in luoghi come
dormitori pubblici, dove trascorreva la notte per riprendere persone
a loro insaputa. A Thomas chiedevano soprattutto foto di moda (come
a me chiedono soprattutto di fotografare quadri, sculture e
monumenti), ma a lui -come a me- interessava soprattutto la
"realtà". Altro film di Antonioni importante è stato "Professione
reporter" (1974), con l'idea del protagonista-reporter di vivere
nella realtà e, nel contempo, di sfuggirla. Ad Antonioni ho dedicato
il libro: oltretutto il regista ferrarese è nato il mio stesso
giorno e come me si è laureato in Economia e Commercio. A ciò è da
aggiungere la mia ammirazione per alcuni fotografi francesi del
Novecento e per l'odierna "photo-reality show". Volevo quindi
fissare la particolare situazione sessuale, ambientale, antropica di
Lido di Classe, capitale del turismo gay adriatico - più ancora che
il vicino Lido di Dante- ma evitando qualsiasi senso di
artificiosità, del senso teatrale a cui non sempre i gays sfuggono.
Quindi, non ho voluto far posare amici o estranei, per non perdere
la naturalezza delle pose e degli atteggiamenti, anche sensuali,
delle persone in quell selvatico lido, con i rami e i rifiuti
portati dal Po che contraddistinguono la spiaggia libera da alcuni
anni e la retrostante, bellissima pineta. Gli scatti sono "rubati",
nessuno si è accorto di esser stato ripreso: a dire il vero,
qualcuno se ne è accorto e allora si è coperto il volto con le mani
o addirittura mi ha fatto le corna! Ma io, in ogni caso per
proteggerne la privacy, non avrei mai pubblicato i loro visi. Oltre
alle persone e alla natura del luogo, mi è piaciuto riprendere
alcuni particolari, quasi a voler comporre idealmente delle nature
morte, come nella pittura. Ci sono riuscito? Non lo so, anche se
quasi tutti hanno giudicato il libro perlomeno originale, se non
delizioso, anche se la tecnica delle foto non è sempre perfetta per
la difficoltà insita di scattare foto all'improvviso con una
macchina digitale, senza alcun tempo di posa e con la luce
"contraria". A questa circostanza è da imputare anche il senso di
sfuocatura che contraddistingue qualche immagine. Qualcuno, infine,
ha rilevato (durante la prima presentazione del libro, in una
libreria di Ferrara), che spesso l'Arte può nascere dal Caso!"
Hai già collaborato coll’editore? Lo conoscevi già?
No. L'ho conosciuto ad Instabul durante un viaggio, nel maggio 2004
Hai già pubblicato qualcosa?
Sì, con l'editore Longo di Ravenna, nel catalogo della mostra di
Ettore Bocchini tenutasi presso la Biblioteca Classense di Ravenna.
Come e quando hai cominciato a scattare foto? Quali erano o sono i
tuoi modelli, per la fotografia? Quali i tuoi autori di riferimento?
Preferisci il b/n o il colore?
Ho sempre fotografato sin da ragazzo ma in maniera professionale da
5 anni a questa parte. Come modelli-autori di riferimento ho da un
lato Banier e dall' altro il protagonista del film di Michelangelo
Antonioni, Blow-up. Preferisco il b/n
Credi anche tu che l’avvento della fotografia digitale, scaricabile
direttamente sul computer, ucciderà la ‘vera’ fotografia, quella su
rullino?
No, la vera fotografia, quella su rullino, vivrà sempre per gli
appassionati ovvero per chi sente la fotografia come un opera
d'arte.
Ritocchi le tue foto con programmi di grafica al computer?
No assolutamente
Come ti definisci? Gay, bisex… hai fatto il coming out?
In realtà, non mi definisco in nessuna maniera specifica. Però, con
questo libro ho fatto un outing, per forza di cose.
Quanti anni hai? Segno zodiacale? Ascendente?
32. bilancia ascendente leone.
C’è qualcosa che ti caratterizza sessualmente nelle tue foto? Cioè
il tuo stile, la tua tecnica, sono influenzati dai tuoi gusti
sessuali?
Certo c'è una evidente sensualità che caratterizza la maggior parte
delle foto.
Prossime pubblicazioni/mostre?
Mi piacerebbe fotografare il cimitero di Ravenna in bianco e nero.
Sono in trattativa con un paio di locali in romagna e a bologna per
esporre le mie foto.
Prossime presentazioni del libro?
Il libro è stato presentato a Ferrara il 18 novembre '05 presso la
libreria "La Carmelina" con una mostra allestita per esporre le mie
foto.
Prossime presentazioni sono a Ravenna ed a Pesaro.
Ma che c’è di particolare a Lido di Classe? Lo frequenti spesso?
Qual è l’anima del luogo, che trapela dalle tue foto?
Di particolare, la libertà............
Certo lo frequento spesso abito: a pochi chilometri di distanza.
Il suo aspetto selvatico e anticonformista. È l'anti Milano
Marittima che dista a 5 km ma è tutto un altro mondo.
La scelta delle foto è stata tua o dell’editore?
Di entrambi e con L'editore Lucio Scardino ho lavorato in maniera
molto armoniosa e con grande intesa di idee.
La scelta di collaborare con Stefano Benaglia è tua o dell’editore?
Dell'editore che aveva molto apprezzato il suo ultimo romanzo
"Uccelli di pineta" ambientato, tra l'altro, a Lido di Classe e
quindi gli ha chiesto una prosa a modo di post fazione per
commentare le mie foto.
Credi che le immagini abbiano un poter narrativo maggiore o minore
delle parole?
Le immagini maggiore, sicuramente. In sè la foto non è affatto
animata, però essa mi anima: e questo è ciò che ogni avventura." di
Roland Barthes fotografo francese
Il tempo preme, il sole cala, e Marcello, il giovane fotografo,
risgomma a casa, in provincia di Ravenna. Nato nel 1973, pare sempre
pronto a partire. E magari stavolta scatterà foto notturne. E sul
prossimo libro su Lido di Classe vedremo foto all’infrarosso… |