ClubClassic.net - Gay Web - Home

 


Ami il Cinema???
Tutti i film che devi assolutamente vedere!!!



Gaygate.it 
il personal gay-lesbo 
che ti fa impazzire !



 

Home

  ClubClassic.net > Rubriche > Incontro con l'autore >


a cura di Fabio Casadei Turroni
 

Marcello Severi-Stefano Benaglia
"Figure in un paesaggio marino"
 
 

Dicembre 2005
 


  

Per i tipi della Liberty-House ferrarese è uscito un libro dal formato curioso, e intrigante. Tratta la normalità della trasgressione tramite le immagini del fotografo Marcello Severi, chiosate dalle parole di Stefano Benaglia. Il miscuglio ambiguo dei comportamenti normali e anormali si forma tra la pineta e le onde di Lido di Classe e di Dante, in quella terra di nessuno che è la spiaggia libera più lunga d’Italia. Ed è interessante scorgere rimescolii di diversità e di regolarità sul bagnasciuga dove a pochi centimetri tra loro si beano del sole possenti matrone tedesche e motociclisti teutonici bardati di borchie e catene.

Così come è bello fissare gli scatti colorati di Marcello e non capire se il vecchio in perizoma sia una favolosa pteurochecca o un distinto anziano a cui piaccia prendere il sole sulle chiappe. E chi può dire se il ragazzo in bicicletta e zainetto pedali col pensiero rivolto alla ragazza o al ragazzo, se il giovane uomo in speedo sia un nuotatore interessato all’acqua o ai pesci, se la bicicletta rosa appartenga a una casalinga di Voghera o ad un orso di Bagnacavallo? Difficile saperlo, anche perché tutti gli scatti sono stati rubati, e le persone non sanno proprio d’essere inquadrate.
Blocco il fotografo a Forlì, all’uscita dal suo lavoro. È un ragazzone dai tratti forti, ossa larghe, sorriso timido. Non lo lascio nemmeno entrare in auto, e subito lo sommergo di domande.

È un libro di foto e parole: com’è nata l’idea? Sono nate prima le immagini o prima le parole?
L'idea è nata dal fatto che non esiste un libro su Lido di Classe e dalla frequentazione della spiaggia durante l'estate 2005 spesso assieme all'editore Lucio Scardino.
 
Spiegati meglio. In che modo la frequentazione ti ha ispirato? In che modo ha interagito coi tuoi modelli di ispirazione, anche cinematografica?
Circa il libro, potrei rispondere in questo modo ad una tua nuova domanda sulle circostanze che mi hanno portato alla sua realizzazione. L'idea mi è venuta soprattutto dopo aver visto "Blow-up" (1966), mitico film di Michelangelo Antonioni. In quella pellicola il protagonista Thomas, fotografo di successo, voleva documentare soprattutto la "verità", scattando foto clandestine in luoghi come dormitori pubblici, dove trascorreva la notte per riprendere persone a loro insaputa. A Thomas chiedevano soprattutto foto di moda (come a me chiedono soprattutto di fotografare quadri, sculture e monumenti), ma a lui -come a me- interessava soprattutto la "realtà". Altro film di Antonioni importante è stato "Professione reporter" (1974), con l'idea del protagonista-reporter di vivere nella realtà e, nel contempo, di sfuggirla. Ad Antonioni ho dedicato il libro: oltretutto il regista ferrarese è nato il mio stesso giorno e come me si è laureato in Economia e Commercio. A ciò è da aggiungere la mia ammirazione per alcuni fotografi francesi del Novecento e per l'odierna "photo-reality show". Volevo quindi fissare la particolare situazione sessuale, ambientale, antropica di Lido di Classe, capitale del turismo gay adriatico - più ancora che il vicino Lido di Dante- ma evitando qualsiasi senso di artificiosità, del senso teatrale a cui non sempre i gays sfuggono. Quindi, non ho voluto far posare amici o estranei, per non perdere la naturalezza delle pose e degli atteggiamenti, anche sensuali, delle persone in quell selvatico lido, con i rami e i rifiuti portati dal Po che contraddistinguono la spiaggia libera da alcuni anni e la retrostante, bellissima pineta. Gli scatti sono "rubati", nessuno si è accorto di esser stato ripreso: a dire il vero, qualcuno se ne è accorto e allora si è coperto il volto con le mani o addirittura mi ha fatto le corna! Ma io, in ogni caso per proteggerne la privacy, non avrei mai pubblicato i loro visi. Oltre alle persone e alla natura del luogo, mi è piaciuto riprendere alcuni particolari, quasi a voler comporre idealmente delle nature morte, come nella pittura. Ci sono riuscito? Non lo so, anche se quasi tutti hanno giudicato il libro perlomeno originale, se non delizioso, anche se la tecnica delle foto non è sempre perfetta per la difficoltà insita di scattare foto all'improvviso con una macchina digitale, senza alcun tempo di posa e con la luce "contraria". A questa circostanza è da imputare anche il senso di sfuocatura che contraddistingue qualche immagine. Qualcuno, infine, ha rilevato (durante la prima presentazione del libro, in una libreria di Ferrara), che spesso l'Arte può nascere dal Caso!"
 
Hai già collaborato coll’editore? Lo conoscevi già?
No. L'ho conosciuto ad Instabul durante un viaggio, nel maggio 2004
Hai già pubblicato qualcosa?
Sì, con l'editore Longo di Ravenna, nel catalogo della mostra di Ettore Bocchini tenutasi presso la Biblioteca Classense di Ravenna.
 
Come e quando hai cominciato a scattare foto? Quali erano o sono i tuoi modelli, per la fotografia? Quali i tuoi autori di riferimento? Preferisci il b/n o il colore?
Ho sempre fotografato sin da ragazzo ma in maniera professionale da 5 anni a questa parte. Come modelli-autori di riferimento ho da un lato Banier e dall' altro il protagonista del film di Michelangelo Antonioni, Blow-up. Preferisco il b/n
 
Credi anche tu che l’avvento della fotografia digitale, scaricabile direttamente sul computer, ucciderà la ‘vera’ fotografia, quella su rullino?
No, la vera fotografia, quella su rullino, vivrà sempre per gli appassionati ovvero per chi sente la fotografia come un opera d'arte.
 
Ritocchi le tue foto con programmi di grafica al computer?
No assolutamente
 
Come ti definisci? Gay, bisex… hai fatto il coming out?
In realtà, non mi definisco in nessuna maniera specifica. Però, con questo libro ho fatto un outing, per forza di cose.
 
Quanti anni hai? Segno zodiacale? Ascendente?
32. bilancia ascendente leone.
 
C’è qualcosa che ti caratterizza sessualmente nelle tue foto? Cioè il tuo stile, la tua tecnica, sono influenzati dai tuoi gusti sessuali?
Certo c'è una evidente sensualità che caratterizza la maggior parte delle foto.
 
Prossime pubblicazioni/mostre?
Mi piacerebbe fotografare il cimitero di Ravenna in bianco e nero.
Sono in trattativa con un paio di locali in romagna e a bologna per esporre le mie foto.
 
Prossime presentazioni del libro?
Il libro è stato presentato a Ferrara il 18 novembre '05 presso la libreria "La Carmelina" con una mostra allestita per esporre le mie foto.
Prossime presentazioni sono a Ravenna ed a Pesaro.
 
Ma che c’è di particolare a Lido di Classe? Lo frequenti spesso? Qual è l’anima del luogo, che trapela dalle tue foto?
Di particolare, la libertà............
Certo lo frequento spesso abito: a pochi chilometri di distanza.
Il suo aspetto selvatico e anticonformista. È l'anti Milano Marittima che dista a 5 km ma è tutto un altro mondo.
 
La scelta delle foto è stata tua o dell’editore?
Di entrambi e con L'editore Lucio Scardino ho lavorato in maniera molto armoniosa e con grande intesa di idee.
 
La scelta di collaborare con Stefano Benaglia è tua o dell’editore?
Dell'editore che aveva molto apprezzato il suo ultimo romanzo "Uccelli di pineta" ambientato, tra l'altro, a Lido di Classe e quindi gli ha chiesto una prosa a modo di post fazione per commentare le mie foto.
 
Credi che le immagini abbiano un poter narrativo maggiore o minore delle parole?
Le immagini maggiore, sicuramente. In sè la foto non è affatto animata, però essa mi anima: e questo è ciò che ogni avventura." di Roland Barthes fotografo francese
 
Il tempo preme, il sole cala, e Marcello, il giovane fotografo, risgomma a casa, in provincia di Ravenna. Nato nel 1973, pare sempre pronto a partire. E magari stavolta scatterà foto notturne. E sul prossimo libro su Lido di Classe vedremo foto all’infrarosso…


Marcello Severi-Stefano Benaglia : " Figure in un paesaggio marino " - Liberty-House, Ferrara, ottobre 2005


  Incontro con l'autore: vai all' Indice

Aggiungi ClubClassic.net ai Preferiti Imposta ClubClassic.net come pagina iniziale