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Com’è la vita gay a Perugia?
Siamo in pieno fermento sociale e artistico, ed io sono orgoglioso
di farne parte. Ho un gruppo di amici, che definirei ‘la mia
famiglia’, con i quali abbiamo creato un gruppo teatrale e artistico
d’intrattenimento che ha un buon successo nella società lgbt umbra.
La compagnia si chiama ‘Dalle spiagge alle stelle’. Con loro ci
siamo conosciuti in un momento di comune tristezza e solitudine in
un batuage che qui viene chiamato ‘Le spiagge’, poi abbiamo stretto
un forte legame e insieme siamo riusciti a essere felici e superare
la nostra solitudine e ci stiamo impegnando a esprimere la nostra
verve artistica, per comunicare agli altri la gioia di vivere e
regalare, almeno per una serata, un sorriso.
C’è qualcosa che
t’è rimasto delle tue radici calabresi, nel carattere, nella
scrittura?
Anche se ormai
perugino, sono un fiero “scrittore calabrese”: l’amore per
l’occulto, la cristianità mista a tradizioni e credenze popolari,
l’instabilità delle onde del mare e il sole nell’anima, con la
brezza del vento che a tratti dà brio, riflessione e curiosità a chi
mi legge!
Che modelli letterari hai di riferimento?
Nessuno, sono completamente autodidatta, prendo spunto dalle
situazioni della mia vita. Non sono stato mai un gran lettore, anche
per il poco tempo, avendo sempre dovuto lavorare duramente per
mantenermi gli studi, ma sento d’aver tanto da raccontare e quando
scrivo o disegno sono felice.
Che importanza
hanno avuta i cartoni animati nella tua vita?
Beh, la mia
generazione è cresciuta tra plasmon e cartoni animati giapponesi,
chi non ricorda Candy Candy, Creamy, Lady Oscar o il dolce Remy? Per
me i cartoni animati sono pura arte, raccontano storie attraverso le
immagini, e uno dei miei sogni è quello di poterne realizzare uno
basato sul fumetto ambientato a Pompei, che sto scrivendo.
Ti piace tanto
Ambra Angiolini, o piace soltanto ad Icaro, il tuo personaggio tanto
invaghito di Toshi?
Ottima attrice e
presentatrice, una persona che stimo molto, libera in tutto quel che
fa e che pensa. Porta serenità e tranquillità nel mondo LGBT non per
farsi pubblicità, ma solo perché ci crede fermamente, è una persona
pura, troppo avanti coi tempi!
Che c’entra il mito
di Osiride con un giovane gay universitario fuori sede a Perugia,
protagonista del tuo romanzo d’esordio?
Beh, vuoi mettere
l’insicurezza del domani di un giovane universitario, con il fascino
del mistero della mitologia egizia unita alla psicologia?! E’ un mix
fenomenale, come un ottimo cocktail (si chiama ‘baciami adesso’)
del barista dell’arcigay di Perugia: Gianluca.
E bravo Gianluca: non sarà proprio lui il tuo Icaro?
No! Icaro è un dolce psicopatico dalla tripla personalità, Gianluca
è un bravo ragazzo!
Che cos’è il Khepri, che è un concetto tanto importante nel tuo
romanzo?
Nel romanzo Khepri è innanzitutto un amuleto egizio, donato a Icaro
in sogno da Anubi. Icaro immagina che da quest’ultimo partano delle
bende che avvolgono il suo corpo, mummificandolo. È allora che
inizia la sua lotta interiore, e "Khepri" diventa il suo mondo
interiore, un luogo dove rifugiarsi, combattere il male della realtà
e rigenerarsi per affrontare il presente.
Da questo concetto
hai creato il concetto di ‘Sindrome adolescenziale di Khepri’?
Se un adolescente crea
un mondo interiore per difendere il proprio essere e sfuggire da
quello reale, Khepri è l'eterna battaglia fra il proprio sentire e
il mondo circostante, la consapevolezza di non essere uguali agli
altri in tutto e per tutto e di essere classificati diversi dal
mondo circostante, a partire dalla famiglia di origine. La battaglia
consiste nel ricavarci una nostra identità, così come siamo, crearci
uno spazio vitale per accettarsi ed essere accettati. La nostra
maturità deve consentirci di equilibrare queste esigenze e riuscire
a poter convivere bene con il nostro ‘io’.
Prossimi progetti
editoriali?
“L’amuleto
dell’essere” è il primo di una “trilogia fai da te”, nel senso che i
personaggi sono gli stessi, ma immortalati in un piccolo momento
della loro vita, nel loro incontro, quando le loro strade si
incrociano per poi direzionarsi ognuno per il suo sentiero. Non è un
sequel, Icaro non tornerà mai con Toshi, che scomparirà dalla sua
vita. Nel secondo volume verrà svelata attraverso i suoi diari
segreti l’infanzia e l’adolescenza di Toshi, il ragazzo di Icaro,
nel terzo volume finalmente Toshi riuscirà a realizzare il suo sogno
di diventare fumettista, quindi la presentazione del primo fumetto
da cui ne uscirà una vera e propria collana. Inutile mentire, Toshi
è un po’ il mio mio alter-ego. Comprendo di essere molto ambizioso,
sono all’inizio, ma credo in ciò che faccio e riuscirò a realizzare
tutto... col tempo!
Credo di capire che
Toshi sei... tu, insomma.
Rimaniamo col dubbio
J
Hai un sito web?
Ho un sito da
scrittore: gaetanobarreca.myblog.it; poi la mia vita personale e
artistica su: riley27.badoo.it e una mail che mi farebbe piacere
usaste per consigli e critiche: riley27hotmail.it.
Abbiamo finito di
sbranare piadine e salsicce. Le nostre auto partono per
allontanarci, sulla E45 onusta di camionisti sudati e disponibili.
Ma voi, se passate da Perugia, non dimenticate d’avvicinarvi al
Gianluca barista dell’arcigay, e di chiedergli: mi manda Gaetano,
baciami adesso! Visto mai…
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