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IL MENSILE GAY ITALIANO              Numero 69 - Marzo 2005
   
Fronte del porno

C’è una vita oltre il porno? Se lo domanda Cycles of Porn – Sex/Life in L.A. Part 2, un documentario sull’industria del cinema hard californiano presentato con grande successo il mese scorso al festival di Berlino. Il film è il sequel di un primo documentario girato da Hick nel ’97 e mette a confronto le vite e le esperienze di un gruppo di giovani attori gay alla ricerca del successo con quella di tre ex star del porno. “Abbiamo constatato”, ha dichiarato il regista, “che gli attori gay lo fanno ancora più per il gusto dell’avventura o per fare qualcosa di selvaggio, perché è ridicolo quanto poco vengono pagati. Penso invece che ci siano veramente pochissime donne che fanno film porno per divertimento”. Jochen Hick aveva già vinto il Teddy gay film award alla Berlinale di due anni fa con un documentario sull’esistenza isolata di quattro uomini omosessuali nelle campagne della Germania sudoccidentale.
 
 

Figlia degenere

Se un feroce demagogo omofobo si ritrova una figlia lesbica significa che Dio esiste? Qualcuno l’ha sostenuto con convinzione dopo il rumoroso coming out di Maya Keyes, figlia del noto esponente della destra tradizionalista Alan Keyes. Il babbo, tutto comizi e chiesa, si è fatto notare in diverse occasioni per le sue invettive antigay. Durante la campagna elettorale dell’autunno scorso, in cui ha combattuto senza successo per conquistare un seggio in senato, ha attaccato con nome e cognome perfino Mary Cheney, la figlia lesbica dichiarata del vice di Bush, Dick Cheney. Immaginiamo come ci dev’essere rimasto quando anche la sua gli ha combinato lo stesso scherzo. Maya Keyes, che ha solo 19 anni, l’ha fatta tra l’altro anche più grossa di Mary Cheney, perché dichiarandosi lesbica pubblicamente ha deciso di rompere (almeno temporaneamente) con la famiglia e ha annunciato in un’intervista a Advocate.com che il suo sogno è quello di aprire un centro per giovani glbt, con una particolare vocazione per i casi difficili. E c’è di più. Siccome babbo Alan l’ha buttata fuori di casa e le ha tagliato i viveri, lei ha trovato il sostegno psicologico e finanziario di un’organizzazione che distribuisce borse di studio agli studenti glbt capaci e meritevoli e le pagherà l’università. Maya, inoltre, ha fatto sapere di essersi fidanzata e di avere nei suoi progetti di vita il matrimonio con un’altra donna perché si considera una buona cristiana. Nonostante questo rimane convinta che col tempo riuscirà a fare pace con i genitori.
 
 

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