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PRIDE: IL MENSILE GAY ITALIANO
 
[ Numero 79 - Gennaio 2006 ]

 
 Mehmet Tahran

Si è svolto a Milano il 9 dicembre davanti al consolato turco un presidio di protesta indetto dalle associazioni glbt nel quadro di una mobilitazione internazionale a sostegno di Mehmet Tahran, giovane obiettore di coscienza omosessuale detenuto nelle carceri turche. Mehmet è un anarchico gay, obiettore di coscienza totale contro tutte le guerre e qualsiasi alternativa al servizio militare. Per queste ragioni è stato condannato a quattro anni di prigione da un tribunale militare ed è stato sottoposto a una lunga serie di torture fisiche e psicologiche. Obiettivi della mobilitazione del 9 dicembre erano la sua liberazione immediata, il riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza da parte del governo turco e un cambio di atteggiamento dell’esercito verso gli omosessuali, definiti dei malati e costretti a fornire “prove” della loro malattia attraverso accertamenti umilianti come le ispezioni anali.
 

 
 Vagiti elettorali

“Più figli per tutti” (per parafrasare il Berlusca) è una delle magiche ricette approntate dalla consulta etico-religiosa di Forza Italia per la campagna elettorale. Altro che Pacs, ha spiegato la presidente della consulta Maria Burani Procaccini. Qui si tratta di dire “no alla deresponsabilizzazione delle coppie di fatto e un sì alla centralità della famiglia”. Per toglere i grilli dalla testa della gioventù bruciata il rimedio suggerito è dunque un piano quinquennale a sostegno della natalità e della famiglia.
Già che c’è la Procaccini dice picche anche al testamento biologico, perché se la famiglia è centrale non è che uno può prendersi la libertà di morire assistito da chi gli pare oppure donare i propri organi da cadavere come gli pare. Bisogna poi opporsi ovviamente anche all’eutanasia, frutto del “relativismo etico e spirituale di chi ritiene di poter disporre del concetto di vita e di morte delle persone”, e anche alle droghe leggere. “Un milione di giovani”, rivela Procaccini, “fa uso di cannabis e la dipendenza provoca danni devastanti”. Non a tutti, d’altro canto, basta la Bibbia come a lei.
 

 

 

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